in riferimento ad un articolo pubblicato su ”La Provincia Cosentina” giorno 13 marzo a pag 28, a riguardo della Pro.Loco di Aiello, vogliamo fare alcune precisazioni e dire anche la nostra visto che abbiamo partecipato alla scorsa assemblea. Nel corso dell’incontro il presidente non ha rassegnato le dimissioni – come invece si legge nell’articolo - ma ha soltanto espresso la sua volontà di farlo anche se ad oggi a più di due settimane di distanza ancora non l’ha fatto. La riunione è stata animata da un accesso dibattito tra quanti (la maggior parte) volevano avviare una fase di commissariamento e alcuni esponenti della giunta comunale che invece erano favorevoli ad aprire il tesseramento per poi eleggere il nuovo presidente. A questo punto, visto quanto è stato riportato dalla Provincia Cosentina, ci sembra opportuno esporre brevemente i motivi per cui siamo favorevoli a commissariare l’associazione. la Pro Loco aiellese, manca di un consiglio direttivo che è l’organo a cui realmente spetta l’elezione del nuovo presidente ( nell’assemblea si era parlato della costituzione di un comitato di emergenza per far fronte alla situazione, ma in realtà si tratta di un organo fantasma, inventato sul momento per cercare di arrampicarsi sugli specchi che non è suffragato da nessuno statuto e da nessuna legge), il tesseramento non avviene da anni mentre invece lo statuto prevede che avvenga con scadenza annuale.In questi anni purtroppo l’associazione è stata gestita in modo privatistico violando tutte le norme che ne garantiscono la trasparenza; pertanto nessuno è a conoscenza della reale situazione della stessa. Di fronte a questo stato la soluzione più trasparente, ma soprattutto più legale è quella di affidare l’associazione ad un commissario straordinario, la cui funzione è quella di controllarne l’operato e una volta accertato che sia in regola istituire il tesseramento. Nell’articolo del 13 marzo alcuni sostenevano che il commissariamento sarebbe una sconfitta di tutti i concittadini aiellesi. A questa affermazione noi rispondiamo che il fallimento dell’associazione, perché il fallimento c’è e bisogna prenderne atto, non può essere tradotto in una sconfitta per l’intera comunità, in quanto, poiché come abbiamo detto prima l’associazione è stata gestita in modo privatistico, i cittadini non hanno avuto nemmeno la possibilità di partecipare alle attività di sodalizio, diritto garantito dalla legge regionale n°5 del 95 ma negato dalla Pro Loco di Aiello, in quanto il tesseramento non viene effettuato da anni e l’associazione non ha una sede per poter consentire ai simpatizzanti di interloquire con il presidente o con gli altri dirigenti. La sconfitta è esclusivamente del presidente, dell’amministrazione attuale e di quella passata che poco o niente hanno fatto per rilanciare l’associazione . Sia chiaro che con ciò non vogliamo attribuire colpe a nessuno, ma stiamo soltanto dicendo la nostra opinione in riguardo ad una situazione che perdura da anni e a cui sembra non si abbia la volontà di mettere fine. Concludendo, per quanto riguarda la festa “Casellone sotto le stelle” che risale al 2003, e viene tanto esaltata nell’articolo della Provincia, l’attività di una pro-loco, il cui compito è quello di promuovere iniziative atte a favorire lo sviluppo della comunità nonché la valorizzazione del suo patrimonio culturale, per citare solo alcune delle funzioni istituzionali che le competono, non può essere circoscritta ad una sola iniziativa che per altro risale a cinque anni fa; con ciò non vogliamo sottolineare soltanto le cose negative, ma “da bravi storiografi” prendiamo atto della situazione, non è mica colpa dei cittadini se non c’è nulla di positivo!!! Noi siamo convinti che a seguito del commissariamento, ripartendo da zero, in paese ci saranno sicuramente persone in grado di risollevare l’associazione, rilanciandola.
domenica 23 marzo 2008
RISPOSTA ALL'ARTICOLO - Pro loco allo sfascio: "Sconfitta del paese" DA PARTE DEI CITTADINI PRESENTI ALLA RIUNIONE
Pubblicato da
giovani udc di Aiello
a
21.49
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