Facciamo circolare un'idea diversa....della politica.

domenica 30 marzo 2008

cosa votano i giovani???????????

Che cosa votano? Sul piano delle preferenze, i giovanissimi si distaccano significativamente dal resto dell'elettorato. C'è, soprattutto, un'accentuazione delle indicazioni per alcuni dei partiti che si posizionano alle estreme dello schieramento politico. Così, tra i neo-elettori, si registra una percentuale di consensi per la Lega Nord più che doppia rispetto alla popolazione. E si rileva una ancora maggiore preferenza relativa per la "Sinistra Arcobaleno". Ne risultano penalizzati specialmente i partiti di massa, considerati forse più tradizionali: sia il PD, sia, in misura ancora maggiore, il PDL, il cui elettorato è mediamente più anziano di età. Non appare danneggiata, invece, l'area di centro. Al contrario, si nota una sorta di attrazione dei giovani per i partiti che la compongono, forse per la loro connotazione più legata alle valenze etico-religiose. In particolare, l'Unione di Centro risulta ottenere tra i 18-20enni quasi il doppio dei voti virtuali che vengono attribuiti dalle altre classi di età. Ci troviamo, insomma, di fronte ad una coorte di giovani significativamente più decisa degli anni passati. E, per questo, orientata verso forze con proposte che appaiono loro più nette o "radicali", sia sul piano strettamente politico, sia su quello etico-religioso
Renato Mannheimer

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LA VOCE UFFICIALE DELLA RIVOLUZIONE GIOVANILE

http://dailyrevolution.wordpress.com/

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giovedì 27 marzo 2008

PROFILO BIOGRAFICO DELL'ON OCCHIUTO

Rieletto nel 2005 con circa 16300 preferenze, è Vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria e componente della Direzione nazionale dell'UDC. Nato a Cosenza il 13 maggio 1969, laureato con il massimo dei voti in Scienze economiche e sociali presso l’Università degli Studi della Calabria, sposato con due figli, Roberto Occhiuto è stato eletto nel 2000 Consigliere regionale della Calabria per la prima volta, nel collegio provinciale di Cosenza con 8.588 preferenze ed è, di fatto, il consigliere regionale più giovane della legislatura. E’ stato consigliere circoscrizionale, comunale e capogruppo, a Cosenza, dal 1990 al 1997. Giovanissimo imprenditore nel settore dell’editoria radiotelevisiva - già nel 1993 , a soli 24 anni, guidava TEN , uno dei più innovativi network televisivi regionali - Roberto Occhiuto da sempre trova nella sua formazione di cattolico moderato l’ispirazione di fondo della propria attività politica.
Interprete attento delle innovazioni legate all’economia della conoscenza e della network economic, non ha mai abbandonato, infatti, l’attenzione verso le questioni della solidarietà e dell’economia sociale di mercato.
Questa specificità lo ha portato al disegno di due progetti di legge – tra i numerosi presentati nel corso della legislatura - successivamente trasformati in normativa regionale, proprio nell’area dello sviluppo della New Economy e della tutela del capitale intellettuale in Calabria.
E’ un giovane politico con una cultura “globale” che lo porta ad appassionarsi alle vicende europeistiche senza, per questo, trascurare il valore che le opzioni di sviluppo mediterranee possono esercitare sulle sorti del territorio calabrese.
Poco sensibile alla politica intesa come appartenza dogmatica, Roberto Occhiuto conserva un giusto senso pragmatico rispetto all’emergenza delle questioni e dei problemi della società calabrese.
Il suo disegno politico, fra l’altro, ha mirato negli ultimi anni proprio alla creazione di un giovane gruppo dirigente nell’intero territorio della provincia di Cosenza.
Il suo sport preferito è lo squash anche se ha, purtroppo, ormai poco tempo da dedicargli per l’intensa attività istituzionale. Ama la saggistica - tra le sue letture preferite in economia figurano Nonaka, Takeuchi, Rifkin - ed ha uno scrittore preferito: il sudamericano Paulo Coelho.

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martedì 25 marzo 2008

Pro loco: LETTERA APERTA ALL'ASSESSORE AL TURISMO DELLA REGIONE CALABRIA



ALL’ASSESSORE AL TURISMO
DELLA REGIONE CALABRIA

E p.c.

ALL’ASSESSORE AL TURISMO
DELLA PROVINCIA DI COSENZA
Prof.ssa ROSETTA CONSOLE


OGGETTO: denuncia dello stato di inattività della Pro-Loco di Aiello Calabro.


Egregio sig. Assessore,

Con la presente vogliamo segnalarLe alcune inadempienze che ormai da troppo tempo interessano la locale Pro-Loco. Ci rivolgiamo alla Sua persona poiché, come lei certamente sa, ai sensi dell’art. 10 della legge regionale n°5 del 7 marzo 1995 , spetta all’assessorato al turismo il controllo sulle varie Pro-Loco.
Purtroppo la sede di Aiello Cal. da almeno cinque anni pratica il “lucundum nihil agere”. In particolare Le segnaliamo che il tesseramento non avviene da anni violando il punto 2 dell’art. 2 della sopra citata legge che garantisce a tutti i domiciliati e residenti nel comune la possibilità di iscriversi all’associazione; la stessa non sostiene attività di alcun tipo dal 2003 violando l’art. 1 della legge regionale sulle Pro-Loco che garantisce la tutela e il miglioramento delle risorse turistiche locali, nonché la promozione di attività atte a favorire la conoscenza, lo sviluppo e la valorizzazione della località; non ha una sede pubblica e pertanto non può avere rapporti con i cittadini; le assemblee non vengono convocate regolarmente; non sono mai stati rinnovati il consiglio di amministrazione e il consiglio sindacale previsti dall’art. 3 della legge n°5 del 95. Come se non bastasse viene violata la trasparenza del bilancio, del quale tempo fa abbiamo chiesto la pubblicazione senza ottenere risposte, garantita dallo statuto. È evidente che di fronte a tale situazione l’unico rimedio possibile è il commissariamento per poi avviare il tesseramento e passare all’elezione del presidente e dei vari organi statutari. Pertanto ci appelliamo alla Sua autorità di assessore per far luce sullo stato della sede di Aiello Cal. e avviare nei modi e nei tempi previsti dalla legge la fese di commissariamento, visto che l’associazione non assolve ai compiti Istituzionali che le competono
.

Sicuri dell’impegno che profonderà per risolvere la problematica, porgiamo Distinti Saluti.


Aiello Calabro lì 26/03/2008

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domenica 23 marzo 2008

RISPOSTA ALL'ARTICOLO - Pro loco allo sfascio: "Sconfitta del paese" DA PARTE DEI CITTADINI PRESENTI ALLA RIUNIONE

in riferimento ad un articolo pubblicato su ”La Provincia Cosentina” giorno 13 marzo a pag 28, a riguardo della Pro.Loco di Aiello, vogliamo fare alcune precisazioni e dire anche la nostra visto che abbiamo partecipato alla scorsa assemblea. Nel corso dell’incontro il presidente non ha rassegnato le dimissioni – come invece si legge nell’articolo - ma ha soltanto espresso la sua volontà di farlo anche se ad oggi a più di due settimane di distanza ancora non l’ha fatto. La riunione è stata animata da un accesso dibattito tra quanti (la maggior parte) volevano avviare una fase di commissariamento e alcuni esponenti della giunta comunale che invece erano favorevoli ad aprire il tesseramento per poi eleggere il nuovo presidente. A questo punto, visto quanto è stato riportato dalla Provincia Cosentina, ci sembra opportuno esporre brevemente i motivi per cui siamo favorevoli a commissariare l’associazione. la Pro Loco aiellese, manca di un consiglio direttivo che è l’organo a cui realmente spetta l’elezione del nuovo presidente ( nell’assemblea si era parlato della costituzione di un comitato di emergenza per far fronte alla situazione, ma in realtà si tratta di un organo fantasma, inventato sul momento per cercare di arrampicarsi sugli specchi che non è suffragato da nessuno statuto e da nessuna legge), il tesseramento non avviene da anni mentre invece lo statuto prevede che avvenga con scadenza annuale.In questi anni purtroppo l’associazione è stata gestita in modo privatistico violando tutte le norme che ne garantiscono la trasparenza; pertanto nessuno è a conoscenza della reale situazione della stessa. Di fronte a questo stato la soluzione più trasparente, ma soprattutto più legale è quella di affidare l’associazione ad un commissario straordinario, la cui funzione è quella di controllarne l’operato e una volta accertato che sia in regola istituire il tesseramento. Nell’articolo del 13 marzo alcuni sostenevano che il commissariamento sarebbe una sconfitta di tutti i concittadini aiellesi. A questa affermazione noi rispondiamo che il fallimento dell’associazione, perché il fallimento c’è e bisogna prenderne atto, non può essere tradotto in una sconfitta per l’intera comunità, in quanto, poiché come abbiamo detto prima l’associazione è stata gestita in modo privatistico, i cittadini non hanno avuto nemmeno la possibilità di partecipare alle attività di sodalizio, diritto garantito dalla legge regionale n°5 del 95 ma negato dalla Pro Loco di Aiello, in quanto il tesseramento non viene effettuato da anni e l’associazione non ha una sede per poter consentire ai simpatizzanti di interloquire con il presidente o con gli altri dirigenti. La sconfitta è esclusivamente del presidente, dell’amministrazione attuale e di quella passata che poco o niente hanno fatto per rilanciare l’associazione . Sia chiaro che con ciò non vogliamo attribuire colpe a nessuno, ma stiamo soltanto dicendo la nostra opinione in riguardo ad una situazione che perdura da anni e a cui sembra non si abbia la volontà di mettere fine. Concludendo, per quanto riguarda la festa “Casellone sotto le stelle” che risale al 2003, e viene tanto esaltata nell’articolo della Provincia, l’attività di una pro-loco, il cui compito è quello di promuovere iniziative atte a favorire lo sviluppo della comunità nonché la valorizzazione del suo patrimonio culturale, per citare solo alcune delle funzioni istituzionali che le competono, non può essere circoscritta ad una sola iniziativa che per altro risale a cinque anni fa; con ciò non vogliamo sottolineare soltanto le cose negative, ma “da bravi storiografi” prendiamo atto della situazione, non è mica colpa dei cittadini se non c’è nulla di positivo!!! Noi siamo convinti che a seguito del commissariamento, ripartendo da zero, in paese ci saranno sicuramente persone in grado di risollevare l’associazione, rilanciandola.

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Pro loco allo sfascio: "Sconfitta del paese" Articolo pubblicato dalla provincia il 13 marzo 2008.




FRAMMENTO DELL'ARTICO PUBBLICATO IL 13 MARZO SULLA PROVINCIA DA R. LEPORE



L'associazone del paese, in questi anni è stata molto criticata, come criticato è stato il modo di fare non fare del presidente, che ieri sera ha comunque dato le sue dimissioni. All'interno della serata, si è anche parlato di commissariamento. Però, a dire di molti concittadini, il commissariamento della pro loco "è una sconfitta per tutti, non possiamo sempre additare la colpa ad una sola persona, in tutti questi anni di inattività dov'erano gli altri dirigenti dell'associazione? Dov'erano i cittadini interessati a fare qualcosa di buono per il paese??."
E alcuni continuano: "è mai possibile che si ricordano solo le cose negative??, perchè non si è parlatop delle feste che la proloco ha organizzato, in modo particolare mi ricordo la festa del Casellone- che questi della pro loco organizzavano in vista della Notte di San Lorenzo, dove si mangiava, si cantava, si giocava e si stava insieme fino all'alba divertendosi. Perchè nessuno ha mai parlato di queste cose, io credo che un eventuale commissariamento sia una sconfitta per tutto il paese perchè significa che non c'è nessuno in grado di prendersi questa organizzazione e risollevarla."

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venerdì 21 marzo 2008

LA NOSTRA INTERVISTA ALL'ONOREVOLE OCCHIUTO


1. Onorevole Occhiuto, in uno scenario politico mutato, in cui compaiono soggetti politici apparentemente nuovi, perché votare UDC?
Il voto all’Udc è il vero voto utile. È non solo il voto contro gli slogans, contro le così dette tigri di carta (Pd e Pdl), ma soprattutto è il voto per la politica, per un partito che invece di scegliere la strada in discesa: quella del potere e delle poltrone, ha seguito quella piu’ impervia ma evidentemente più entusiasmante delle idee e dei valori. Per l’Unione di centro le idee ed i valori, la tradizione di una importante presenza politica come quella dei moderati non potevano essere svendute e dissolte in un sistema padronale
2. Molti ancora si chiedono il motivo per cui dopo 14 anni di alleanza con la CDL, l’UDC non abbia aderito al nuovo Partito di Berlusconi. Cosa può dirci a riguardo?
Il concetto che abbiamo della politica è chiaramente alternativo a quello che “impera” nel Pdl oggi ed in Forza Italia ieri. Noi siamo per la verità e la responsabilità della politica: quella ragionata e funzionale al bene del Paese. Casini parla agli italiani il linguaggio della verità, illustra le ricette che servono per il rilancio dell’economia e del Mezzogiorno, per una migliore selezione della classe dirigente, per aiutare i giovani a formare una famiglia, le famiglie in essere a poter godere di un sistema di deduzioni e detrazioni fiscali di vantaggio, per garantire la nascita di nuove iniziative economiche attraverso il credito d’imposta in sostituzione del criticabile sistema del fondo perduto, ecc. Per essere ulteriormente chiaro noi dell’Unione di Centro non sosteniamo “le idee di comodo”, cioè quelle che i sondaggi dicono essere le priorità dell’elettorato, badiamo invece al bene collettivo e pertanto siamo pronti a sostenere anche posizioni impopolari se queste sono utili a risollevare le sorti dell’Italia.Noi siamo per la vita e quindi critici verso la diffusione della pratica dell’aborto, e ciò indipendentemente dal pensiero degli elettori in tal senso.
3. In questi anni di attività nel Consiglio Regionale ha mostrato indiscusse doti di legislatore, quali sono le battaglie che intenderà portare avanti qualora dovesse essere eletto alla Camera dei Deputati?
La mia incessante azione legislativa presso il Consiglio Regionale della Calabria è evidentemente in linea con la mission del partito nel quale milito: non avrei potuto che esprimere un impegno istituzionale orientato ad un approccio risolutivo rispetto ai tanti problemi che interessano la realtà sociale della Calabria. Certamente la mia elezione alla Camera dei Deputati mi consentirà di essere maggiormente incisivo nell’azione legislativa; che confesso è un’attività che mi appassiona molto! Le battaglie saranno sempre quelle in difesa delle fasce piu’ deboli della società: le famiglie ed i giovani, e del Mezzogiorno.

4. Fino ad oggi la sua azione politica è stata rivolta soprattutto verso le problematiche giovanili; basti ricordare la legge Occhiuto sulla fuga dei Cervelli e la PDL per sostenere le giovani coppie che vogliono acquistare una casa. In Parlamento la sua attenzione sarà ancora rivolta verso i giovani?
La vocazione verso i giovani è in me connaturata. Ho vissuto e vivo in una Regione che forma, attraverso le università, centinaia di giovani laureati eccellenti all’anno, con competenze di primo livello e che però sono costretti ad alimentare il mercato delle professioni di altre regioni. Sono numerosissimi i calabresi che contribuiscono al Prodotto interno lordo di realtà come la Lombardia, il Veneto, la Liguria, la Toscana, ecc. Sarebbe, pertanto, ora che i talenti che le regioni del Mezzogiorno formano potessero essere utilizzati come la migliore risorsa regionale. Ed ancora la possibilità di costruire un sistema di incentivi per il sud basato su una fiscalità di vantaggio, che premi il valore aggiunto, la produttività, le buone idee e non eroghi danaro pubblico sulla sola ipotesi scarsamente espressa in un qualunque business plan, è un altro tema che mi entusiasma. Questi come tanti altri faranno parte del mio impegno istituzionale se i Calabresi vorranno darmi fiducia.
5. Molta gente è stanca della politica e delle promesse non mantenute. Secondo Lei esiste ancora la politica sana che possa riuscire a dare delle risposte concrete ai tanti e annosi problemi della nostra terra?
La politica non deve fare promesse deve invece rappresentare, attraverso il confronto, lo strumento principe della mediazione delle esigenze pubbliche. Ci sono nel Paese ed in Calabria, nonostante il vento dell’antipolitica che soffia forte dalle nostre parti, esperienze politiche sane ed uomini capaci di interpretare tali esperienze con rigore, capacità ed onestà intellettuale.
6. Soprattutto nel mondo giovanile c’è molta sfiducia nei confronti delle istituzioni, che non hanno saputo dare risposte ai loro problemi e certezze per il loro futuro. Inoltre si avverte una grande crisi dei valori. Come risponde l’Udc e Lei in particolare a riguardo?
La risposta dell’Udc, e quindi la mia quale candidato per l’Unione di Centro alla Camera dei Deputati, sta nel ruolo che abbiamo assunto innanzi al Paese. Spesso chiedo ai tanti elettori che quotidianamente incontro di valutare la bontà, la coerenza e quindi l’attenzione ai valori tra quanti, partiti e candidati, hanno scelto senza riflessione alcuna l’ambiente accogliente di una coalizione vincente come il Pdl ed altri invece che pur sapendo di non poter concorrere alla vittoria per il governo del Paese hanno comunque difeso tali valori ed idee rimanendo in campo con il proprio vessillo. Gli elettori, che disattenti non sono, ed i giovani in particolare sapranno certamente premiare un partito che in un momento di grave crisi valoriale può rappresentare un riferimento istituzionale certo.Ho avuto modo di apprezzare la qualità del gruppo giovanile di Aiello e rivedo in loro un richiamo importante per qualità e passione. A loro ed ai tanti giovani elettori dico: rappresentate la mia coscienza!

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A TUTTI I NOSTRI INTERNAUTI IL NOSTRO MOVIMENTO AUGURA UNA FELICE PASQUA




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LIBERTA' (poesia dedicata al tibet)


Sui miei quaderni di scolaroSui miei banchi e sugli alberiSulla sabbia e sulla neveIo scrivo il tuo nomeSu tutte le pagine lette
Su tutte le pagine bianche Pietra sangue carta cenere Io scrivo il tuo nome
Sulle dorate immagini Sulle armi dei guerrieri Sulla corona dei re Io scrivo il tuo nome
Sulla giungla e sul deserto Sui nidi sulle ginestre Sull'eco della mia infanzia Io scrivo il tuo nome
Sui prodigi della notte Sul pane bianco dei giorni Sulle stagioni promesse Io scrivo il tuo nome
Su tutti i miei squarci d'azzurro Sullo stagno sole disfatto Sul lago luna viva Io scrivo il tuo nome
Sui campi sull'orizzonte Sulle ali degli uccelli Sul mulino delle ombre Io scrivo il tuo nome
Su ogni soffio d'aurora Sul mare sulle barche Sulla montagna demente Io scrivo il tuo nome
Sulla schiuma delle nuvole Sui sudori dell'uragano Sulla pioggia fitta e smorta Io scrivo il tuo nome
Sulle forme scintillanti Sulle campane dei colori Sulla verità fisica Io scrivo il tuo nomeSui sentieri ridestati
Sulle strade aperte Sulle piazze dilaganti Io scrivo il tuo nome
Sul lume che s'accende Sul lume che si spegne Sulle mie case raccolte Io scrivo il tuo nome
Sul frutto spaccato in due Dello specchio e della mia stanza Sul mio letto conchiglia vuota Io scrivo il tuo nome Sul mio cane goloso e tenero
Sulle sue orecchie ritte Sulla sua zampa maldestra Io scrivo il tuo nome
Sul trampolino della mia porta Sugli oggetti di famiglia Sull'onda del fuoco benedetto Io scrivo il tuo nome
Su ogni carne consentita Sulla fronte dei miei amici Su ogni mano che si tende Io scrivo il tuo nomeSui vetri degli stupori
Sulle labbra intente Al di sopra del silenzio Io scrivo il tuo nome
Su ogni mio infranto rifugio Su ogni mio crollato faroSui muri della mia noia Io scrivo il tuo nome
Sull'assenza che non desideraSulla nuda solitudine Sui sentieri della morte Io scrivo il tuo nome
Sul rinnovato vigore Sullo scomparso pericolo Sulla speranza senza ricordo Io scrivo il tuo nome
E per la forza di una parola Io ricomincio la mia vita Sono nato per conoscerti Per nominarti Libertà.
Paul Eluard

Vogliamo approfittare delle festività di pasqua per augurare, attraverso questa poesia, a tutto il popolo tibetano un futuro migliore di pace e libertà, mantenendo le propie identità e radici.

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SONDAGGIO POLITICO ELETTORALE




PUBBLICATO IL 19/03/2008
AUTORE: DEMOSKOPEA
COMMITTENTE: SKY TG24

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giovedì 20 marzo 2008

A BOSCO FAETO PERSEVERA IL DEGRADO

Sono passati ormai tre mesi da quando lo scorso 31 dicembre ignoti hanno mandato in fiamme la discarica abusiva di pneumatici usurati, sita lungo la strada che porta a Bosco Faeto, di cui nei primi di novembre avevamo denunciato la presenza, causandone il sequestro da parte della guardia di finanza di Amantea. Ad oggi l’area non è ancora stata bonificata. Vogliamo ricordare che le gomme sono andate in fiamme a causa dell’irresponsabilità e della negligenza dell’amministrazione comunale, che malgrado le nostre incessanti segnalazioni, non ha provveduto in tempi utili a smaltire il tutto, provocando, per il gesto folle di un piromane un grave danno all’ambiente e all’uomo.Ora la storia sembra ripetersi. Tempo fa avevamo chiesto la bonifica dell’area che a distanza di quasi tre mesi ancora non è stata effettuata. Che cosa si aspetta?! Bisogna forse che prima qualcuno completi l’opera per intervenire?! La stagione estiva è alle porte e un ammasso di pneumatici incombusti non è certamente un’attrattiva per quanti vogliano trascorrere una giornata nel verde e nella tranquillità di Bosco Faeto, che costituisce una risorsa importante per il comune di Aiello Cal.. Per una volta chiediamo al Sindaco di cercare di valorizzare il nostro territorio, attraverso una politica seria, tesa alla salvaguardia ambientale, al suo sfruttamento al fine di incrementare l’affluenza turistica che in questi anni è andata sempre più scemando.

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TIBET: 24 ARRESTI A LHASA, PECHINO STRINGE LA MORSA


Pechino stringe la morsa attorno ai rivoltosi tibetani. Mentre le autorita' cinesi annunciano l'arresto di 24 persone, ritenute responsabili di aver partecipato alle manifestazioni dei giorni scorsi a Lhasa, il governo di Pechino rafforza le misure di sicurezza dentro al Tibet e nelle province limitrofe, soprattutto le tre (Gantzu, Sichuan e Qinghai) abitate da popolazione tibetana, dove ormai da giorni sono dilagate le proteste. Dal suo esilio di Dharamsala, intanto, il Dalai Lama si dice pronto a incontrare le autorita' cinesi per porre fine all'ondata di violenze."Ci sono moltissime vittime", ha detto, "Non sappiamo il numero esatto: alcuni dicono sei, altri 100". La Cina dunque stringe la morsa e di ora in ora aumenta l'assedio militare: centinaia di camion e migliaia di soldati in assetto di guerra stanno affluendo nella regione himalayana. Georg Blume, uno degli ultimi giornalisti stranieri ad essere espulso, ha detto che a Lhasa la "polizia e' ovunque"; e ha raccontato di aver visto, prima di lasciare la capitale tibetana, un convoglio con almeno 200 camion, ognuno con 30 soldati a bordo: "C'erano dunque almeno 6.000 militari che si muovevano in un solo giorno". Non solo. Secondo un reporter della Bbc che si trova nella zona al confine, piu' di 100 veicoli si stanno dirigendo verso il Tibet attraverso i valichi montuosi della Cina occidentale. "Sembra proprio che la Cina abbia deciso di aumentare sensibilmente la sua presenza militare in Tibet". Il reporter ha riferito anche di un treno, che trasportava una ventina di veicoli militari, tra cui camion e fuoristrada; e il treno, in transito tra le province di Qinghai e Gantzu, entrambe con consistenti comunita' tibetane, portava ai lati le insegne "Forza di Reazione Rapida della Polizia armata del popolo cinese". FONTE: LA REPUBBLICA.IT

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Pane, pasta e latte a prezzi più bassi. Progetto di legge del Vicepresidente Occhiuto

Il vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Occhiuto (Udc) ha presentato un progetto di legge recante "Interventi a favore del contenimento del prezzo dei prodotti di prima necessità". Il pdl, è scritto in un comunicato, è finalizzato a impegnare la Regione "nel rispetto della normativa statale e regionale, a stipulare con le associazioni di categoria, di produzione e di pubblici esercenti, un accordo quadro per il contenimento del prezzo dei prodotti di prima necessità. "Una legge - sostiene Occhiuto - che, insieme, aiuti le famiglie e avvii una proficua stagione, del tutto trascurata fin qui dalla Regione, di comunicazione specifica che abbia al centro del suo progetto il consumare calabrese. Si tratterebbe, questa volta, di uno slogan felice sotto cui non si nasconderebbe il vuoto ma una realtà fervida e laboriosa animata con entusiasmo dai nostri produttori e operatori del commercio.L'argomento noto con piacere che è oggetto di interesse anche della Giunta regionale, pertanto mi auguro che per una volta si possa dare una risposta concreta agli imprenditori del settore e ai calabresi". Il testo di legge tende alla individuazione di un paniere di prodotti di prima necessità dopo una convenzione da stipulare con le associazioni dei produttori e del commercio. I destinatari dell'accordo sono: a) Comuni e Province; b) organismi associativi costituiti tra i produttori e gli esercenti in commercio in sede fissa o ambulante, tra i somministratori al pubblico di alimenti e bevande e tra le imprese di servizi connessi al settore commercio; c) organismi associativi tra i consumatori costituiti da almeno 50 soci finalizzati all'acquisto in comune di merce da destinare esclusivamente ai soci; d) piccole e medie imprese operanti nel settore commercio. "In sede di prima applicazione della presente legge - è scritto nel testo - la Regione promuove il progetto sperimentale denominato ScegliCalabria avente per oggetto la diffusione di un paniere di beni di prima necessità, prodotti da aziende calabresi che non facciano ricorso ad Ogm e che siano commercializzati con un sconto del 20% sui prezzi. "La politica si svegli - afferma Occhiuto - e inizi a pensare ai bisogni reali dei calabresi. La proposta, maturata e da me messa a punto attraverso lo strumento più efficace di cui disponiamo, ossia un progetto di legge, mi auguro possa rapidamente diventare operativa, proprio per garantire alle famiglie calabresi che risultano essere le più svantaggiate del Paese, specie in alcune aree dove si può parlare addirittura di vera e propria povertà dei nuclei familiari, un aiuto sostanziale". "Inoltre - conclude Occhiuto - una proposta del genere ha riflessi positivi non soltanto per i produttori calabresi, ma anche sul piano turistico e d'immagine, nel senso che i prodotti prescelti e le iniziative collaterali dovrebbero avviare una politica che focalizzi, potenzi e imprima nell'immaginario collettivo un consumare calabrese che è indice di qualità alimentare ma anche di cultura, storia, tradizioni e socialità". FONTE: ANSA (17/10/2007)

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domenica 16 marzo 2008

L'ON. OCCHIUTO APRE LA CAMPAGNA ELETTORALE


Domenica 16 marzo una delegazione del nostro movimento si è recata a Rende dove l’on. Roberto Occhiuto, vicepresidente del consiglio regionale della Calabria e candidato alla camera dei deputati per le governative 2008 ha aperto la sua campagna elettorale presso l’auditorium del seminario. Presenti all’incontro il leader nazionale Casini, accolto calorosamente dai ragazzi del movimento giovanile della provincia di Cosenza, il senatore D’Onofrio, il Senatore Trematerra, il segretario regionale Talarico e il consigliere M. Trematerra. Roberto Occhiuto nel suo intervento ha esposto le leggi che ha prodotto nella sua attività di legislatore regionale come ad esempio la legge sulla fuga dei cervelli che consente a alle eccellenze calabresi, che spesso vanno ad occupare posti di rilievo in altre regioni, di frequentare negli enti locali stages della durata di due anni retribuiti con una somma di 1000€ al mese; la legge per agevolare le imprese calabresi all’accesso al credito mediante l’utilizzo delle risorse immobiliari della regione; inoltre ha spiegato come sia stata coraggiosa la scelta del presidente Casini che non si è “venduto” per una poltrona di ministro ma ha voluto difendere i valori e la storia dell’Udc. Infine Occhiuto ha affermato che i cittadini calabresi sapranno valutare in modo positivo l’operato dell’Udc a livello regionale e facendo riferimento alla sua storia ha mostrato come ancora sia possibile la politica sana, quella che si interessa in modo concreto alle problematiche della gente e soprattutto alle problematiche dei giovani. Ha concluso il presidente Casini il quale ha spiegato le scelte del partito di “correre da solo” ed ha sottolineato di come l’Udc sia conservatore nelle tradizioni e nei valori, tra i quli soprattutto la famiglia e le origini cristiane, ma liberale nell’economia. A volte – ha continuato – è necessario compiere scelte che non sono condivise dalla massa ma che sono importanti per il paese. concludendo il suo intervento il Presidente Casini ha affermato che l’On. Occhiuto, per le sue indiscusse capacità, saprà sicuramente dare voce in parlamento ai problemi della Calabria.

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sabato 15 marzo 2008

ROBERTO OCCHIUTO CANDIDATO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI.

“Ringrazio Pier Ferdinando Casini per la fiducia che ha riposto in me e per aver scelto di aprire la mia campagna elettorale e quella del senatore Trematerra domenica prossima, 16 marzo alle 17, nell’Auditorium diocesano di Rende”. Lo afferma, in una dichiarazione, il vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Occhiuto, candidato alla Camera nella lista dell’UDC.“Sono orgoglioso – aggiunge - di essere candidato con Casini nella testa di lista della Calabria per la Camera dei deputati, insieme al vicesegretario vicario del partito, Tassone, ed il segretario amministrativo nazionale, Naro, che è candidato anche in Sicilia”. Occhiuto si dice poi “sicuro che i calabresi sapranno premiare l’azione di opposizione politica e di proposta legislativa che ho svolto col mio gruppo in Regione”, e che “l’UDC, nel paese, dimostrerà, anche col forte consenso che otterrà, la giustezza di una scelta di chiarezza e in difesa dei valori che per noi non sono negoziabili e in Calabria incrementerà i voti ottenuti nelle precedenti elezioni, quando riuscì ad eleggere due deputati ed un senatore”.

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sabato 8 marzo 2008

8 MARZO FESTA DELLA DONNA

il cannocchiale

L'origine della Festa dell'8 Marzo risale al 1908, quando un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare.Lo sciopero proseguì per diverse giornate ma fu proprio l'8 Marzo che la proprietà dell'azienda bloccò le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa. Un incendio ferì mortalmente 129 operaie, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano semplicemente di migliorare la propria qualità del lavoro.Tra di loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle donne italiane che, come le altre, cercavano di migliorare la loro condizione di vita. L'8 marzo assunse col tempo un'importanza mondiale, diventando il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il riscatto della propria dignità. L'8 Marzo è quindi il ricordo di quella triste giornata.Non è una "festa" ma piuttosto una ricorrenza da riproporre ogni anno come segno indelebile di quanto accaduto il secolo scorso.
il cannocchiale

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AVVISO IMPORTANTE

LUNEDì 10 MArzo ORE 20:00 RIUNIONE PROLOCO PARTECIPATE NUMEROSIil cannocchiale

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venerdì 7 marzo 2008

PROGRAMMA ELETTORALE DI CASINI

Roma, 7 mar. - (Adnkronos) - Cinque impegni, le cinque stelle polari che indicheranno al paese il percorso da seguire. Il programma elettorale dell'Udc è sul sito di Pier Ferdinando Casini. 'Centralità della famiglia', 'Il merito sopra di tutto', 'Difesa della vita', 'Più sicurezza', 'Indipendenza energetica'. Sono queste le linee guida del partito di nuovo riunito sotto le insegne dell'Unione di centro. FAMIGLIA: l'Udc promette di 'superare Visco'. Dopo due anni di guerra tra il fisco e il cittadino, bisogna realizzare -si legge sul programma on line- la ''pax fiscale'': combattere davvero l'evasione, alleggerire il carico su famiglie e imprese, dare certezza delle regole. Tra le proposte, il rispetto tassativo dello ''Statuto del contribuente'', da portare al rango costituzionale (legislatore e amministrazioni non potranno colpire i redditi gia' prodotti con imposte retroattive). Lotta effettiva all'evasione attraverso l'introduzione del conflitto d'interessi tra soggetti (detraibilità dalla dichiarazione dei redditi delle spese sostenute e documentate). Tregua fiscale: una volta fatte le riforme fiscali, il governo si impegna per i successivi due anni a non introdurre nuove regole o modificare le esistenti. MERITO: al centro del programma dell'Udc c'è anche l'istruzione. Il merito deve tornare al centro del sistema educativo. Casini promette maggiori investimenti nella scuola pubblica. Tra le proposte, il ''Buono scuola'' per la libertà d'educazione: contributo alle spese della retta per i figli che frequentano scuole paritarie; deduzione dal reddito delle spese (rette e mensa) per gli asili nido, le scuole materne e i libri scolastici. Per la ricerca e l'università, l'Udc propone l'aumento dei salari dei ricercatori e professori universitari e l'aumento del finanziamento pubblico alla ricerca fino ad almeno l'1.8% del Pil. Quanto alla proliferazione delle università, Casini vuole ridurre la frammentazione e bloccare l'istituzione di nuovi atenei, ma potenziare le strutture esistenti avendo come modello i ''campus universitari''. Semplificare la vita delle imprese, snellendo le procedure amministrative, eliminando costi e vincoli amministrativi ingiustificati. Introduzione dello ''sportello unico'' e del silenzio-assenso in tutte le procedure amministrative. Versamento e detrazione dell'Iva non più contestualmente all'emissione della fattura, ma in coincidenza con l'incasso effettivo. Revisione degli studi di settore tenendo maggiormente conto delle specificità di categoria e territoriali. Detassazione di parte degli utili reinvestiti in impresa. Detassazione degli straordinari.DIFESA DELLA VITA: L'Udc rivendica con orgoglio la sua natura di partito laico di ispirazione cristiana che fa riferimento alla dottrina sociale della Chiesa e informa la sua azione ai principi del bene comune, della solidarietà e della sussidiarietà, applicati alla moderna società. In quest'ottica rivendica con forza il rispetto della vita, dal concepimento alla morte naturale. Rispetto della dignità della persona umana, con particolare riguardo ai diritti costituzionalmente garantiti della salute, del lavoro, dell'iniziativa economica, dell'istruzione, della libertà personale e del giusto processo. Rispetto della libertà religiosa, con particolare considerazione per la nostra identità cristiana, frutto della storia e della tradizione italiana. Rispetto della famiglia, intesa come società naturale fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna. PIU' SICUREZZA: immigrazione extracomunitaria controllata e condizionata alla disponibilità di lavoro, abitazione e regolarizzazione fiscale. Integrazione nel rispetto non solo della nostra legge ma anche della nostra cultura e tradizione. Previsione di una effettiva e celere espulsione degli stranieri autori di reati. Accentuazione del ruolo di raccordo del Prefetto tra le autonomie locali e tra queste e lo Stato. Lotta senza quartiere alla microcriminalità, al traffico di stupefacenti, allo sfruttamento della prostituzione e alla riduzione in schiavitù. Ripristino degli stanziamenti di bilancio precedenti alle ultime due finanziarie del governo Prodi a favore delle Forze dell'Ordine. Reperimento delle risorse per aprire il tavolo negoziale per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto sicurezza e difesa per il biennio 2008/2009. Corpose anche le misure per rendere la giustizia certa e rapida. L'Udc propone una completa riorganizzazione della geografia giudiziaria. Una ''rottamazione'' delle cause civili: incentivazione delle conciliazioni delle cause pendenti attraverso bonus fiscali; il ricorso alla risoluzione alternativa delle controversie tramite gli organismi di conciliazione (introduzione della conciliazione per le liti condominiali); introduzione di sanzioni significative per chi agisce o resiste in giudizio in modo palesemente infondato. ''Se lo puoi arrestare lo puoi giudicare'': contestualità di giudizio tra libertà e colpevolezza; collegialità nei giudizi sulla libertà personale; incentivazione del giudizio con il rito immediato e per direttissima. CERTEZZA DELLA PENA: il giudice del giudizio decide anche le modalità di esecuzione della pena; sfoltimento delle misure alternative al carcere, limitate a casi tassativi dopo aver scontato effettivamente almeno 2/3 della pena; introduzione del rito abbreviato su richiesta del pm per i reati meno gravi e contravvenzionali. Responsabilità del pm per l'esercizio dell'azione penale. Semplificazione dei riti civili e penali con attribuzione al giudice della responsabilità della ragionevole durata del processo con adozione di protocolli di gestione e programmazione delle udienze. Riforma della Sezione Disciplinare del Csm come organo esterno composto di personalità indipendenti. Attribuzione alla Polizia giudiziaria di un reale potere di indagine e di investigazione, fissando termini perentori per la durata delle indagini preliminari.INDIPENDENZA ENERGETICA: l'Udc spinge per una politica che permetta all'Italia di uscire dalla attuale dipendenza energetica. Tra le proposte, la diversificazione delle fonti di energia: rilancio, anzitutto a livello di studio, della produzione di energia nucleare e riattivazione del patrimonio scientifico e tecnologico esistente; diffusione e semplificazione degli incentivi per l'impiego delle fonti rinnovabili: sole, vento, biomasse (vegetali e rifiuti), riducendo l'impatto ambientale. Promozione e incentivazione della diffusione di energia prodotta da privati mediante piccoli-medi impianti alimentati da fonti rinnovabili. Promozione della produzione congiunta di energia elettrica e calore nei singoli edifici. Aumento del numero di rigassificatori.

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INTENZIONI DI VOTO




AUTORE: SWG

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NUOVO SIMBOLO UDC/ROSA BIANCA


Pierferdinando Casini è candidato premier dell’Unione di Centro, il nuovo nome dell’UDC in comune con Rosa Bianca ed esponenti fuoriusciti dal PD come De Mita e Bianco, con l’obiettivo di costituire una “Costituente di Centro”. Il simbolo è lo stesso dell’UDC, solo che al posto della siglia UDC lungo il bordo inferiore ci sarà la scritta “Unione di Centro” e sotto il nome di Casini la scritta "presidente" (v.immagine).Qui il resto del post

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giovedì 6 marzo 2008

CASINI: BERLUSCONI OSSESSIONATO PERCHE' L'UDC CRESCE...

"Berlusconi, che ha i sondaggi veri, e' ossessionato dall'Udc perche' sa che il nostro consenso cresce". Lo afferma il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, intervistato dal Tg2. Casini conferma che l'Udc non fara' "sconti" ne' a Berlusconi ne' a Veltroni. "Faremo una opposizione seria da moderati - dice Casini - votando i provvedimenti che condividiamo ma negando la fiducia a quei Governi". A Berlusconi che sostiene che il 50% dei dirigenti dell'Udc sia passato con il Pdl, Casini replica: "Berlusconi non sa come contrastarci. Ci ha rubato dirigenti. Io dico che nei partiti ci sono dirigenti seri che credono prima alle loro idee e poi alle poltrone. Poi c'e' una parte che credono prima alle loro poltrone e poi alle idee. Io sono contento di essermi tolto dei pesi morti e di avere nel partito oggi chi e' disposto ad una battaglia per gli ideali, perche' la nostra battaglia oggi e' una battaglia in salita. Ho scelto di rischiare perche' gli italiani sono stanchi dei politici opportunisti che scelgono la strada delle convenienze. Auguro a Berlusconi di dormire bene, nonostante la crescita dell'Udc...". Casini aggiunge: "Veltrusconi fanno finta di litigare in questa campagna elettorale e sono pronti ad un patto di potere il giorno dopo alle spalle degli italiani. Noi contrasteremo questo patto". FONTE LA REBUBBLICA.IT

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