Facciamo circolare un'idea diversa....della politica.

mercoledì 30 aprile 2008

FINI, PRIMO UOMO DI DESTRA PRESIDENTE A MONTECITORIO


Dal Movimento sociale italiano alla presidenza della Camera dei deputati. Il lungo percorso di "sdoganamento" della destra italiana guidata da Gianfranco Fini si puo' dire definitivamente concluso, con l'elezione del primo uomo di destra nella storia repubblicana allo scranno piu' alto di Montecitorio. Per Fini si apre quindi una nuova fase, questa volta istituzionale. L'approdo dell'ultimo segretario dell'Msi, alla terza carica dello Stato segna cosi', dopo l'impegno governativo, una svolta storica di apertura alla destra, che per la prima volta vede chiamato il suo uomo piu' rappresentativo al ruolo istituzionale di garante di tutte le forze politiche presenti in Parlamento. Ora Fini e' atteso da una nuova sfida: la sua si preannuncia come la presidenza di una legislatura "costituente", e quindi il suo sara' un ruolo chiave per la costruzione costituzionale della 'terza Repubblica'. Non un ruolo politico, ma di timoniere istituzionale che ricalchi il lavoro svolto da rappresentante italiano nella Convenzione europea, chiamata a stilare la Costituzione Ue. Lui pero' ha gia' escluso "il pensionamento" politico: essere presidente della Camera, ha detto, "non significa dimenticare i valori in cui credo: diro' che sono un uomo di parte, pur essendo garante di tutti". Fini entra cosi' in una fase decisiva per il suo futuro personale e di conseguenza di tutto il partito. Dopo 21 anni lascia la guida del partito, al termine di un percorso politico in ascesa cominciato nelle fila del Fronte della gioventu' e che lo ha portato fino alla presidenza di Montecitorio. Tocca ancora una volta a Gianfranco Fini abbattere i tabu' della destra e verso la destra, a conferma della sua natura di traghettatore. Un destino segnato, scritto negli anni da una personalita' forte e caparbia. Classe '52, approda alla politica da ragazzino. A Bologna, dove abita e studia, il giovane Fini comincia a frequentare la sede cittadina della Giovane Italia. Una figura che non tarda ad emergere. E' il 1977 quando Giorgio Almirante sceglie il 25enne Fini come suo 'delfino', e lo nomina segretario del movimento giovanile dell'Msi. Dieci anni dopo, a Sorrento si celebra il quindicesimo congresso del Msi. Almirante, per motivi di salute, e' costretto a lasciarne la guida. Al suo posto viene eletto segretario proprio il giovane Gianfranco Fini, che si impone su Pino Rauti con oltre cento voti di scarto. La prima intuizione, nel '93, quando Silvio Berlusconi fece una dichiarazione di voto in suo favore in occasione del ballottaggio per il Comune di Roma. Vinse Rutelli, ma il dado era ormai tratto. Nel 1995 la "svolta" di Fiuggi: al congresso si scioglie il Movimento sociale italiano e nasce ufficialmente Alleanza nazionale. Comincia il faticoso percorso dello "sdoganamento", sempre con Pinuccio Tatarella al suo fianco. Fini sceglie una strada che molto spesso non coincide con quel mondo di valori e dogmi che caratterizza quell'area di opinione: il fascismo visto come "male assoluto", i viaggi in Israele, le scuse per le "infami leggi razziali volute dal fascismo", l'apertura al voto amministrativo degli immigrati, la posizione in occasione del referendum sulla fecondazione. Una lunga marcia di Fini e della destra italiana per fuoriuscire definitivamente dall'eredita' del fascismo e dalle sue persistenze. Il partito, non senza scosse interne, segue il suo presidente sulla strada del rinnovamento. Si apre cosi' la stagione del dialogo e poi dell'alleanza con il Cavaliere di Arcore. Fini conduce An nel Polo della liberta'. Nel 2001, con il secondo governo Berlusconi, diventa prima vicepremier e poi, nel 2004, gli si aprono le porte della Farnesina. Come ministro degli Esteri incontra i grandi del mondo e incassa importanti consensi, quale espressione e figura autorevole di una destra nuova, moderna, europea e libera da vecchi pregiudizi. FONTE :(AGI) - Roma, 30 apr. -

Read More...

lunedì 28 aprile 2008

Rivoluzione a Roma:Alemanno è il nuovo sindaco



L'esponente di Alleanza Nazionale è al settimo cielo: "Sarò il Sindaco di tutti, senza alcune pregiudiziali". Rutelli deluso: "Sconfitta e grande amarezza". Il Pd riesce a vincere a Vicenza, mentre la Provincia di Asti e quella di Foggia vanno al centrodestra
Il candidato del Pdl a Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è in netto vantaggio nel ballottaggio con Francesco Rutelli. L'esponente del centrodestra, quando sono state scrutinate quasi tutte le sezioni, ha il 53,5% contro il 46,5 dell'avversario. Ecco le prime dichiarazioni di Alemanno: "Il mio pensiero è rivolto a tutti coloro che mi hanno votato, ma anche a coloro che non mi hanno scelto, perchè rispetto le loro preferenze e garantisco loro che sarò comunque il Sindaco di tutti, senza alcune pregiudiziali. Ora si volta pagina, un sistema di potere che sembrava perfetto oggi scompare. Da domani sarò a lavoro per una città fantastica, secondo me oggi hanno vinto tutti". Rutelli ha commentato in modo amaro la sconfitta al ballottaggio: "Nella mia vita pubblica ho avuto molte soddisfazioni e successi. Oggi una sconfitta e un'amarezza grande". Sconvolto Veltroni: "Quella di Roma, dove in Comune si è affermata la destra, è una sconfitta molto grave, molto pesante, che io non posso non sentire con particolare acutezza e amarezza personale e politica. Voglio ringraziare Francesco Rutelli per il suo lavoro generoso e per il suo impegno e amore per la città".Per quanto riguarda gli altri ballottaggi, a Vicenza è sorprendente la vittoria di Achille Variati del Pd, che sul filo di lana batte Amalia Sartori. A Sondrio l'esponente del centrosinistra Alcide Molteni ha vinto con il 54,2 per cento dei voti. A Pisa si conferma il centrosinistra con Marco Filippeschi, che ha ottenuto il 53% dei voti. Perde quindi Patrizia Paoletti Tangheroni, candidata del Popolo delle Libertà. Per quello che riguarda le altre Province, a Foggia vince il centrodestra grazie all'exploit di Antonio Pepe, che batte Francesco Palo Campo del Pd. Per ciò che concerne Asti Maria Teresa Armosino (candidata di Pdl e Lega) ha il 58,1% dei voti, che le permette di vincere contro Battuto Roberto Peretti del centrosinistra. Infine la Provincia di Roma, dove c'è stata la vittoria del candidato del Pd, Nicola Zingaretti, con il 51.7% contro il 48.2% di Alfredo Antoniozzi del Pdl.FONTE:UNIONE SARDA.IT

Read More...

domenica 27 aprile 2008

NECESSARI INTERVENTI NELLE FRAZIONI AIELLESI


Sono anni ormai che sull’illuminazione pubblica sita in località “Bocca Ceraso” non viene eseguita l’ordinaria manutenzione. Il suddetto impianto infatti necessiterebbe della sostituzione di numerose lampadine che sono fulminate; ma purtroppo come spesso succede nel comune di Aiello Calabro le frazioni sono completamente abbandonate e vengono snobbate così tanto dai nostri amministratori che non ritengono opportuno nemmeno sostituire le lampadine fulminate lasciando delle zone completamente al buio Pertanto rivolgiamo il nostro appello al sindaco Perri perché si adoperi nel risolvere la problematica.
Infine cogliamo l’occasione per ricordare che i box alle fermate dei bus nelle frazioni sono ancora in condizioni inaccettabili con la vegetazione che vi cresce all’interno, mentre quelli che sono stati montati nel centro sono esteticamente belli ma poco funzionali in quanto non garantiscono il riparo dalla pioggia e dal vento quando le condizioni meteorologiche sono avverse.


Read More...

SCONTRO RUTELLI ALEMANNO


Non c’è in palio solo la poltrona di sindaco, a Roma, tra Gianni Alemanno e Francesco Rutelli. Ce n’è anche qualche altra decina su cui siederanno manager che avranno in mano le chiavi dei forzieri del Campidoglio. Società partecipate dal Comune, raggruppate in holding. Due miliardi di euro di ricavo annuo, migliaia di occupati, solo per quelle di proprietà dell’amministrazione al 100 per cento. A questi numeri vanno aggiunti i 2,2 miliardi dell’Acea, fiore all’occhiello del Campidoglio, che la controlla al 51 per cento.“Il loro valore supera di molto qualunque altro grande gruppo del Centro-Sud” sottolinea l’assessore al Bilancio, Marco Causi. “Ma sono troppe, già da tempo stiamo pensando di tagliarle o accorparle” propone il candidato sindaco Alemanno. E Rutelli che ne pensa? Interpellato da Panorama, non ha fornito risposta. “Il Comune di Roma è in Italia quello che ha il maggior numero di holding, multiservizi, assicurazioni, fondazioni” spiega Marco Visconti, consigliere comunale di An. Scatole cinesi, cui bisogna aggiungere altre società controllate dall’ex amministrazione Veltroni il cui ricavo è pari a 187 milioni di euro annui: Roma Multiservizi, Assicurazioni di Roma, Fondazione Bioparco, Fondazione gioventù digitale e Musica per Roma.In testa alla classifica delle spa (Metro, Cotral, Atac, Trambus, Fiera di Roma, Gemma, Ama) c’è l’Acea: la società guidata prima da Chicco Testa, oggi da Fabiano Fabiani, è in crescita del 35 per cento rispetto all’anno precedente. E allora perché le tariffe continuano a salire? vignetta:Gianni SoriaL’opposizione solo l’anno scorso ha presentato sette interrogazioni, a partire dai compensi elargiti a presidenti e consiglieri dei cda delle società partecipate. Compensi spariti improvvisamente dal sito del Comune di Roma, come prevederebbe invece la Finanziaria del 2007.Comunque li ha pubblicati Il Giornale, con tabella aggiornata al 2008: si va dallo stipendio del presidente Fabiani (300 mila euro annui) a quello dell’amministratore delegato della stessa società, Andrea Mangoni: 200 mila.Poltrone importanti, manager con sostanziosi compensi e società che nascono per un settore (per esempio le farmacie, come la Farmacap) e allargano l’interesse a tutt’altro (asili nido). O come la Roma multiservizi, 4 mila posti su chiamata diretta per le pulizie nelle scuole, che hanno chiesto di occuparsi anche della potatura degli alberi. Le spa del Campidoglio sono sempre più eclettiche.Attraverso la gestione del Gruppo società Comune di Roma, il sindaco ha controllato risorse finanziarie e potere economico nella capitale. La complessa struttura societaria del Gruppo Comune di Roma comprende circa 41 società tra spa e srl, con l’Acea quale capogruppo di 54 società e l’Ama capogruppo di 13 società. Complessivamente oltre 100 società. Rutelli, già primo cittadino, poi vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni culturali, sta quindi correndo per una poltrona di grado inferiore rispetto al suo brillante curriculum? No di certo, Roma val più di un posto nel governo. Autore:Romana Liuzzo

Read More...

I biocarburanti affamano il mondo


Scoppiano disordini e sommosse perché mancano i cereali. L’Europa sembra sorda agli appelli che le vengono rivolti e continua nella produzione dei biocombustibili. Ma in vista c’è la stabilità mondiale.
Il problema sta diventano molto più serio di quello che si pensava. Il mondo ha fame, le scorte di cereali sono ai minimi storici, i prezzi dei generi alimentari continuano a schizzare alle stelle, causando disordini e sommosse che minacciano la stabilità dei Paesi più poveri. Tutti danno la colpa di questa situazione allo sviluppo della produzione di biocarburanti. Ma, come se niente fosse, l’Europa continua dritta per la sua strada: l’obiettivo è di sostituire entro il 2020 il 10 percento dei carburanti delle auto con i biocombustibili. Il gesto della Ue potrebbe essere considerato nobile: sviluppare risorse alternative al petrolio, oltre che affrancare l’Occidente dalla dipendenza energetica di Stati come l’Iran, la Russia, il Venezuela e gli Emirati Arabi permetterebbe di salvaguardare l’ambiente, riducendo l’inquinamento atmosferico causato dalle emissioni di Co2. I biocombustibili, infatti, una volta bruciati inquinano pochissimo. Il punto è che tanta nobiltà va analizzata alla luce degli effetti che produce.
LA PRODUZIONE - Esistono vari modi per ottenere i biocarburanti. Uno è quello di utilizzare la cellulosa e principalmente gli scarti della lavorazione del legno, mentre l’altro, più utilizzato, richiede grandi quantità di materie prime per la produzione. La discriminante fra le due scelte è economica: a settembre, quando ancora il prezzo del greggio non aveva raggiunto i livelli attuali, il rapporto fra il costo di un litro di bioetanolo e quello di un litro di petrolio era pari a 1,22 per il bioetanolo ottenuto da cereali (se un litro di petrolio costava un dollaro, un litro di bioetanolo ne costava 1,22). Il rapporto si alzava invece a 1,76 con la cellulosa. Oggi, con il greggio a 118 dollari al barile, i rapporti si sono abbassati, ma ottenere biocarburanti con la cellulosa è sempre troppo costoso. Per questo tutti i produttori utilizzano il mais, e qui iniziano i problemi.
Il pane e la pasta vengono fatti essenzialmente con il grano. Ma i terreni da destinare all’agricoltura sono sempre gli stessi: se gli agricoltori decidono di piantare mais, in funzione del fatto che governi come gli Stati Uniti e l’Unione Europea sovvenzionano la produzione dei biocarburanti e questo viene pagato meglio sul mercato, il grano sarà sempre di meno. I risultati sono di fronte agli occhi di tutti: in meno di un anno il frumento è aumentato del 130 percento e le scorte mondiali sono ai minimi storici. E a questo va aggiunto che lo scorso anno c’è stata una produzione da record dei cereali, ma che evidentemente non è bastata.
LA FAME E LE PROTESTE- Questo perché le nuove potenze emergenti, prime fra tutte Cina e India, migliorando il loro reddito hanno migliorato anche la loro dieta alimentare e hanno un maggiore fabbisogno di cereali. Fabbisogno che non viene soddisfatto dall’interno perché l’industrializzazione spinta che stanno sostenendo costringe i contadini ad allontanarsi dalle campagne. Così si arriva all’immenso paradosso di Stati che costruiscono grattacieli e industrie a ritmi vertiginosi, ma continuano a lavorare la terra ancora con l’aratro a buoi.
La mancanza di cereali ha causato disordini e sommosse in varie parti del mondo. Il Pakistan è stato costretto a far sorvegliare i depositi di farina dall’esercito. In Egitto il mercato nero delle farine ha prolificato e ha lasciato a secco le fasce più povere della popolazione che sono scese in piazza a manifestare la propria rabbia contro il rais Mubarak. Ad Haiti i manifestanti hanno assaltato il palazzo presidenziale e disordini analoghi sono scoppiati in Camerun e in Indonesia. A fronte di questa situazione i principali esportatori di grano hanno deciso di correre ai ripari: l’Argentina e la Russia hanno messo dei dazi all’export, l’ Ucraina e il Kazaksthan hanno decisi di bloccarli del tutto.
In questo contesto, continuare a utilizzare materie prime alimentari per la produzione di biocarburanti è da folli. Fortunatamente in molti, a parte l’Unione europea, se ne sono accorti. Nelle ultime due settimane si è assistito a un coro di voci di protesta. Prima è stata la volta della Fao che ha parlato di un allarme su scala mondiale per la carenza di cereali. Appello a cui ha fatto seguito la Banca mondiale che, per bocca del suo commissario europeo per lo Sviluppo, Louis Michel, non ha esitato a dichiarare come: «Si profila uno shock alimentare mondiale, meno visibile di quello petrolifero ma con effetti potenziali di un vero Tsunami economico e umanitario in Africa». Commenti più duri sono arrivati dall’Onu: Jean Ziegler, relatore speciale sul diritto al cibo, al giornale austriaco Kurier am Sonntag. ha dichiarato che stiamo assistendo a un «un silenzioso omicidio di massa».
E se appare ovvio che Onu e Fao sostengano queste posizioni, altrettanto non è quando lo fa anche il Fondo monetario internazionale. Il suo presidente, Dominique Strauss-Kahn, non ha esitato a manifestare le proprie preoccupazioni: «Quando le tensioni crescono e arrivano a mettere in discussione la democrazia, allora esiste il rischio di un conflitto armato. La storia è piena di guerre cominciate per questo motivo». A tutte queste voci vanno aggiunte anche quella del premier britannico Gorden Brown, che ha chiesto di rivedere la politica europea sui biocarburanti; l’appello lanciato dal podio dell’Onu dal presidente boliviano Evo Morales e da quello peruviano Alan Garcia; i dati dell’istituto International Food Policy Research di Washington, secondo cui la produzione di energia ricavata dal granturco contribuirà per il 26%-72% all’aumento dei prezzi alimentari entro il 2020; tralasciando la voce interessata dell’Unione Petrolifera. Autore: Igor Jan Occelli

Read More...

mercoledì 23 aprile 2008

PDL: PRESSING BERLUSCONI SU FORMIGONI, IPOTESI VICEPRESIDENZA


Silvio Berlusconi potrebbe nei prossimi giorni avere un colloquio con il capo dello Stato ben prima dei termini previsti (questa mattina Paolo Bonaiuti ha parlato della settimana dal 5 al 12 maggio) per la formazione del governo. Un giro di consultazione per fare il punto sulla lista dei ministri soprattutto di quelli che andranno a ricoprire incarichi considerati 'delicati'. Nei giorni scorsi e' circolata l'indiscrezione secondo la quale c'e' chi si opporrebbe alla nomina di Roberto Calderoli quale vicepremier. Il premier in pectore, comunque, non ha ancora preso decisioni definitive e continua a considerare i giochi ancora aperti.Nonostante le prese di posizioni di Bossi che ritiene, invece, la partita assolutamente chiusa perlomeno per quanto riguarda la Lega. Oggi e' stato proprio il leader del Carroccio ad aprire un 'contenzioso' con Roberto Formigoni prevedendo che il governatore non si spostera' da Milano. Stessa considerazione e' venuta poi da Gianfranco Fini che, durante la registrazione di una puntata di Porta a Porta, ha 'anticipato' l'esito dell'incontro che c'e' stato oggi ad Arcore tra Berlusconi e Formigoni. Al di la' della reazione del Governatore che non ha gradito l'incursione, il leader azzurro continua realmente a pensare che sia impossibile anticipare il voto in Lombardia e per questo motivo ha insistito sulla necessita' che nulla cambi. Sul piatto della bilancia il cavaliere avrebbe messo un incarico futuro per Formigoni nel Pdl. Piu' probabilmente una vicepresidenza per un partito, pero', che ancora deve nascere e non ha fatto uno Statuto. Il presidente della Regione lombarda si e' preso un po' di tempo per decidere pur ribadendo la sua intenzione di voler approdare nella capitale con un ruolo o alla Farnesina o al Viminale. I due si incontreranno domani sera per chiudere la partita. Sciolto il nodo Formigoni Berlusconi potra' lavorare al completamento della squadra. In caso di un passo indietro di Formigoni, sicuramente ci sara' un dicastero per Maurizio Lupi. Per quanto riguarda Forza Italia sono confermati i nomi di Vito, Prestigiacomo, Bondi, Frattini, Gelmini quali possibili ministri, cambiamenti in vista, invece, per quanto riguarda An visto che Gianfranco Fini ha spiegato a chiare lettere che lascera' la guida del partito quando diventera' presidente della Camera. A sostituire l'attuale presidente di via della Scrofa dovrebbe essere Ignazio La Russa che coordinera' una gestione comunque collegiale nel partito. (AGI) - Roma, 22 aprile -

Read More...

BERLUSCONI: LA LEGA ESAGERA IN QUALCHE ESPRESSIONE



(AGI) - Roma, 23 apr. - "La Lega esagera in qualche espressione. Quante volte ho parlato di questo con Bossi...". Lo afferma Silvio Berlusconi, in un'intervista a tg56. Il premier in pecotre si riferisce alle espressioni usate dal leader della Lega su 'Roma ladrona'. Per Berlusconi, semmai, e' "la casta che si puo' chiamare ladrona". FONTE AGI NEWS

Read More...

giovedì 17 aprile 2008

POLITICA: LA VISIONE DEI PIù PICCOLI DEL GRUPPO





Purtroppo sul nostro territorio non sono molti i ragazzi che si interessano di politica, ma quelli che lo facciamo dobbiamo dimostrare, invece, quanto è importante occuparsi della stessa, che cosa significa e perché si fa: per il bene di tutti o per il proprio interesse? Vorremo soffermarci proprio su questa domanda, perché la maggior parte della gente lo fa solo per raggiungere i propri scopi. Vorremmo dire loro che il motivo per cui non si riesce a cambiare le cose è proprio questo: pensare in NEGATIVO
Concludiamo dicendo che il motivo per cui noi ragazzi ci occupiamo di politica non è questo. Lo facciamo perché è da ragazzi che dobbiamo imparare a comprendere i problemi del nostro territorio, capire come si possono risolvere, cercare di fare qualcosa per ritrovarci insieme, perché è l’unione che ci può rendere forti! Quindi è un bene socializzare, scambiarci le idee ed arrivare ad un obiettivo comune per cercare di migliorare con proposte costruttive ciò che non funziona come dovrebbe. AURORE PUCCI E.

Read More...

Prossimo governo Berlusconi: il toto ministri


Berlusconi, all'indomani della vittoria elettorale, ha annunciato di voler governare per cinque anni e ha teso la mano all'opposizione per fare insieme le riforme, "riesumando" le proposte della bicamerale. "Abbiamo di fronte mesi difficili, richiederanno grande forza", ha aggiunto il Cavaliere. Per la formazione del governo, il leader del Pdl ha detto di avere le idee chiare e di aver incassato il sì degli alleati; nella squadra, di dodici ministri, ha detto, ci saranno "almeno quattro donne". Due dei ministri, ha precisato, saranno della Lega Nord; Gianni Letta dovrebbe essere uno dei due vicepresidenti del consiglio. Per Gianfranco Fini, invece, Berlusconi pensa alla presidenza della Camera (ma il diretto interessato dice che si deciderà nei prossimi giorni), mentre il ministro degli Esteri sarà Franco Frattini. "Entro questa settimana sceglierò la squadra di governo con gli alleati della coalizione", ha ribadito poi Silvio Berlusconi in diretta telefonica. Si tratterà, ha spiegato, "di un totale di 60 unità tra ministri, viceministri e sottosegretari: la squadra sarà numericamente la metà del governo in carica". Il leader del Pdl ha spiegato che punterà "su persone immediatamente operative che hanno già lavorato per il governo di centrodestra per 5 anni". "Questo criterio garantirà - ha proseguito Berlusconi - una pronta formazione della squadra ed elevate capacità delle persone chiamate ad incarichi di responsabilita". Sulle cariche istituzionali Berlusconi ha dichiarato: "Le due Camere avranno due presidenti nostri" e al Senato andrà "una persona di prestigio del Pdl".

Read More...

mercoledì 16 aprile 2008

OCCHIUTO TRASCINA L'UDC ALLA CAMERA < NOI SENTINELLE DEL SUD>


L’UDC conferma i 2 deputati uscenti e solo per 500 voti non prende il seggio al senato “ una scommessa vinta, ma quanta fatica” , commenta Roberta Occhiuto dopo la lunga notte dello scrutinio passata con i collaboratori ad inserire dati e capire se il secondo seggio alla camera scattasse o meno e i dati ecco cosa dicono: al senato rispetto al 2006 il partito ha preso circa 3000 mila voti in più passando dal 7,2 al 7,9. Alla camera circa 700 voti in più portando il partito all’8,2 dal 7,7% . A Catanzaro al senato si sono registrati oltre 5000 voti in meno compensati dal dato di Cosenza. Mentre a Reggio c’è stato un recupero. Alla camera è stato il dato di Cosenza ( + 11000 voti) a compensare le perdite delle alte province.Gli eletti alla camera i n Calabria sono Casini e Naro che hanno dichiarato di optare per i collegi di origine. Così entrano Mario Tassone e Roberto Occhiuto. “Abbiamo dovuto combattere contro l’appello al voto utile e la polarizzazione dei due cartelli elettorali”, spiega il vicepresidente del consiglio regionale. “Nonostante ciò – aggiunge occhiuto- siamo riusciti a salvaguardare il diritto di cittadinanza”. Il dato Calabrese è tra i più alti d’Italia. Occhiuto va orgoglioso soprattutto per il dato della provincia di Cosenza dove si è registrato il maggiore incremento di voti. “Sono contento di questo risultato che dovremo spendere al servizio della Calabria in un parlamento dove è la lega ad essere determinante”. Ed in questo senso dice che non è il federalismo solidale preoccuparlo perché è uno strumento capace di stimolare le amministrazione del sud a qualificarsi meglio ed a ridurre gli sprechi. M a quello della lega che rappresenta il federalismo delle pulsioni che nasce dal disprezzo per il mezzogiorno. Al senato le cose non sono andate benissimo e se fosse scattato il seggio non è detto che sarebbe entrato in parlamento Gino Trematerra , visto che il capolista Francesco D’Onofrio non è stato eletto nelle altre circoscrizioni dove è satto candidato. “E’ un peccato afferma Occhiuto ma vale la pena che il dato ottenuto è superiore rispetto a 2 anni fa”. Tornando all’impegno in parlamento, Occhiuto spiega che i parlamentari dell’UDC cercheranno di essere le sentinelle del sud nel parlamento”. “Molti dirigenti dell’udc aggiunge Occhiuto hanno disertato andando nel PDl attratti da una vittoria certa. Io credo di aver dimostrato coerenza e coraggio. Noi abbiamo scelto la nostra identità”. “ L’appello al voto utile ha distrutto diverse formazioni politiche Nn sono riuscire a distruggere l’udc”. Occhito si augura che dal bi-leaderismo si passi al un bi –polarismo, dove chi sta in una coalizione “ ci sta per un comune sentire e non solo per vincere le elezioni.” TRATTO DAL QUOTIDIANO

Read More...

'>

martedì 15 aprile 2008

RISULTATI POLITICHE 2008 AD AIELLO

RISULTATI
Alla Camera dei Deputati:

PARTITO DEMOCRATICO
454 voti
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI
95 voti
Totale Coalizione
549 voti

IL POPOLO DELLA LIBERTA'
292 voti
MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA ALL.PER IL SUD
5 voti

Totale Coalizione
297 voti

UNIONE DI CENTRO
153 voti

LA SINISTRA L'ARCOBALENO
21 voti

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
12 voti

PARTITO SOCIALISTA
10 voti
LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE
8 voti

LISTA DEI GRILLI PARLANTI
8 voti

P.LIBERALE ITALIANO
6 voti

SINISTRA CRITICA
5 voti

FORZA NUOVA

3 voti


Al Senato:

PARTITO DEMOCRATICO
408 voti

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI
87 voti

Totale Coalizione
495 voti
IL POPOLO DELLA LIBERTA'
277 voti

MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA ALL.PER IL SUD
7 voti
Totale Coalizione
284 voti

UNIONE DI CENTRO
111 voti

LA SINISTRA L'ARCOBALENO
15 voti

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
12 voti
PARTITO SOCIALISTA
11 voti

LISTA DEI GRILLI PARLANTI
5 voti

LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE
5 voti
SINISTRA CRITICA
4 voti

P.LIBERALE ITALIANO
3 voti

UNIONE DEMOCRATICA PER I CONSUMATORI
2 voti
PER IL BENE COMUNE
1 voto
FORZA NUOVA
1 voti

Read More...

martedì 8 aprile 2008

ED AL FUTURO CHI CI PENSA????????''


Read More...

lunedì 7 aprile 2008

CONTINUANO LE POLIMICHE SULLA PRO-LOCO


In riferimento all’articolo de “La Provincia Cosentina” del 29/03/2008 vogliamo rispondere all’affermazione del Sig. Nino Iacucci, membro del consiglio provinciale UNPLI, secondo il quale il commissariamento non è contemplato dallo statuto. innanzi tutto anche se il Sig. Nino Iacucci fa parte del consiglio provinciale UNPLI, non spetta a lui sentenziare in riguardo alla possibilità di commissariare o meno la Pro-Loco di Aiello. La decisione spetta all’Assessore al Turismo della Regione Calabria e al Comitato Regionale UNPLCi dispiace che il Sig. Nino Iacucci, pur essendo membro del consiglio provinciale, non conosca lo statuto, che si deve attenere alla legge regionale n.5 del 95. L’articolo 15 dello statuto prevede l’insediamento di un commissario straordinario che non coincide assolutamente con la figura del presidente in carica come si vuole far credere e viene nominato dall’UNPLI, su decisione del Comitato Regionale nel caso di inattività del Consiglio Direttivo (cosa che avviene ad Aiello) o su richiesta della metà più uno dei soci ecc ecc. L’affermazione del Sig. Nino Iacucci riportata su “La Provincia Cosentina” sembra essere un’affermazione di parte. Ricordiamo infatti che nella scorsa assemblea tenutosi presso la casa delle culture di Aiello Calabro, il sig. Franco Iacucci, fratello di Nino Iacucci, nonché ex sindaco e attuale vice sindaco di Aiello era contrario al commissariamento, che veniva da lui visto come una sconfitta per il paese. Franco Iacucci deve assumersi anche le sue responsabilità, in quanto ne da sindaco ne da vice sindaco si è prodigato per risollevare l’associazione. Un appello va anche all’attuale Sindaco Gaspare Perri perché prenda una posizione precisa a riguardo e si impegni per arrivare al più presto ad una soluzione. Infine vorremo chiedere al Sig. Nino Iacucci che sembra avere tanto interesse per la Pro-Loco di Aiello dov’era in tutti questi anni di inattività e perché non ha vigilato per garantire il corretto funzionamento dell’Associazione?!Rinnoviamo altresì il nostro appello all’assessore al turismo della provincia di Cosenza, prof.ssa Rosetta Console, all’assessore al Turismo della Regione Calabria e al presidente regionale UNPLI dott. Domenico Bloise, perché facciano in modo che la situazione venga risolta nel modo più trasparente e legale.

Read More...

"SE IL PDL ACQUISTA, L'UDC CRESCE"


Ad ogni “acquisto” annunciato dal Pdl (l’ultimo in ordine di tempo riguarda il sindaco di Altamura), corrisponde un incremento di voti a favore dell’Udc. Non è con la politica delle annessioni che si svuota il serbatoio elettorale del nostro partito che sopravviverà sino a quando avremo la possibilità di rivolgerci ai cittadini. Fortunatamente viviamo in uno stato democratico, abbiamo fiducia nella forza delle istituzioni, quindi sarà davvero difficile che la coppia Fitto-Poli riesca a centrare questo obiettivo. Pertanto entrambi si mettano l’animo in pace, tra una settimana potranno verificare con i loro occhi il fallimento di un piano che nulla ha di politico, ma si basa esclusivamente sull’arroganza del potere. Lo esercitino pure, ma sappiano che le nostre idee sono molto più forti, resistono agli uomini che invece cedono a promesse che noi non faremmo mai non avendo la cultura politica di chi adopera questi mezzi per tentare di costruire il proprio consenso a danno degli altri.Non siamo interessati ad acquistare la classe dirigente, soprattutto quella che dimostra tanta disponibilità a mettersi in vendita al miglior offerente. Rientra nel nostro programma formarla e farla crescere assieme a noi, ai nostri valori, alle idee che ci sforziamo di spiegare ai cittadini ai quali quotidianamente diciamo come sia inutile votare per quei partiti che con arroganza e spregiudicatezza utilizzano l’arma del ricatto politico così come fanno Pd e Pdl nel corso di questa campagna elettorale.La vera sorpresa – e basta attendere solo una settimana – sarà l’Udc: nonostante la campagna acquisti in grande stile organizzata dalla coppia Fitto-Poli, il nostro partito in Puglia otterrà consensi superiori a quelli ottenuti nel 2006 ed eleggerà deputai e senatori che rappresenteranno la nostra regione, uomini che sapranno essere fedeli alle idee che si sono impegnati a difendere e non a svendere. fonte:garganopress.net

Read More...

NASCE IL BLOG DI ALLENZA DI PROGRESSO PER AIELLO


Nasce il blog di Allenza di Progresso, per informare in tempo reale tutti i cittadini aiellesi delle iniziative, proposte, attività ed interventi del gruppo politico nato 5 anni fa. Inoltre attraverso il blog potrai comunicare con i dirigenti di AdP.

A parer nostro è un ottima iniziativa, capace di coinvolgere i cittadini e farli diventare parte attiva della vita politica aiellese.

Read More...

domenica 6 aprile 2008

OCCHIUTO E TREMATERRA PARLANO AI GIOVANI AIELLESI

È stata un successo la manifestazione elettorale dell’UDC tenutosi giorno 03 presso l’ex pretura di Aiello Calabro. Malgrado l’ora (5 p.m.) la sala era gremita di gente. A introdurre i candidati per la camera e per il senato, l’On. Occhiuto e il Sen. Trematerra rispettivamente, ci ha pensato il nostro commissario locale Andrea Bruni il quale ha evidenziato le battaglie politiche condotte dall’Udc, sottolineando come queste siano il frutto della cooperazione e dell’impegno di tutti i membri del gruppo.Bruni ha continuato parlando della storia politica del Sen. Trematerra e delle leggi frutto del lavoro in consiglio regionale di Roberto Occhiuto. Nel concludere il suo intervento Andrea Bruni ha esposto un trend che si sta verificando ad Aiello : “Molte persone hanno manifestato la volontà di non andare a votare come segno di protesta” spiegando come “non c’è niente di più sbagliato in quanto l’unico mezzo per riscattarci dagli errori della politica è il voto”. Dal canto suo l’On. Occhiuto ha esposto le leggi prodotte nella sua attività di legislatore regionale affermando che non bisogna mai generalizzare e non bisogna fare di tutta l’erba un fascio etichettando in modo negativo tutta la classe politica. Roberto Occhiuto ha concluso il suo intervento elogiando il Movimento Giovanile dell’UDC e affermando di aspettarsi un ottimo risultato ad Aiello per la presenza di un gruppo giovane ed animato da tanta passione. Infine il Sen. Trematerra ha parlato dei suoi interventi come quello sul Papa Giovani e la Forestazione.

Read More...

sabato 5 aprile 2008

IL SIMBOLO INCRIMINATO DI PIZZA


Il simbolo della Dc di Pizza sarà presente sulle schede gialle del senato in 14 regioni tra cui la Calabria. Tale simbolo non era stato ammesso alle elezioni politiche 2008 perchè troppo simile a quello dell'udc e quindi poteva creare confusione tra l'elettorato, provocando un danno al partito di Casini che per prendere un senatore con questa legge elettorale deve raggiungere l'8% regionale.

Read More...

CASO PIZZA: RINUNCIA ALLA RICHIESTA RINVIO VOTO, MA NON AL SIMBOLO NELLA SCHEDA ELETTORALE

Giuseppe Pizza, segretario della Democrazia Cristiana, rinuncia alle elezioni: «Rinuncio per non far slittare il voto. Faremo una campagna elettorale simbolica e rinunceremo a correre alle prossime elezioni». Pizza lo ha dichiarato a Radio 24. Il simbolo della Dc era stato riammesso ieri, rischiando di far slittare la data delle elezioni. «Appartengo ad un partito che ha sempre dimostrato senso dello Stato». Pizza ha poi precisato che «per senso di responsabilità e rispetto delle Istituzioni» dello Stato, «potrebbe decidere di rinunciare alla legittima richiesta di rinvio del voto», ma non rinuncerà al suo «diritto» di avere il simbolo dello Scudo crociato sulla scheda elettorale. «Nella trasmissione radiofonica ho solo dichiarato che la Democrazia Cristiana per senso di responsabilità e rispetto delle Istituzioni dello Stato potrebbe decidere di rinunciare alla legittima richiesta di rinvio del voto facendo una campagna elettorale che in soli dieci giorni non può essere che di testimonianza».«Abbiamo combattuto una battaglia per il ripristino della legalità e dello stato di diritto - ha concluso Pizza - per riportare lo Scudo Crociato sulle schede elettorali e certamente avendola vinta non rinunceremo ai nostri diritti». fonte il sole 24 ore.com

Read More...

venerdì 4 aprile 2008

È nato Francesco, il figlio di Casini


Azzurra Caltagirone ha dato alla luce un piccolo di 3 chili. Si chiama Francesco, come il nonno imprenditore
ROMA - È nato, venerdì mattina a Roma, Francesco Casini, figlio del leader dell'Udc Pier Ferdinando e di Azzurra Caltagirone. Il bambino è nato a Roma e pesa 3,150 chili. Casini ha assistito al parto del suo quartogenito, che si chiama come il nonno, l'imprenditore romano Francesco Caltagirone.IN CLINICA - Nella clinica romana dove Azzurra, con un parto cesareo, ha dato alla luce Francesco, sono arrivati in mattinata i parenti più stretti a far compagnia a Casini nell'attesa del lieto evento. Fra loro, anche le due figlie che il leader Udc ha avuto dalla prima moglie Roberta Lubich: Maria Carolina e Benedetta, di 18 e 16 anni e mezzo. Da Azzurra, Casini ha avuto un'altra figlia, Caterina, che oggi ha quasi 4 anni. Per stare vicino ad Azzurra, l'ex presidente della Camera ha annullato tutti gli appuntamenti in agenda per la campagna elettorale. Sabato, tuttavia, il leader Udc riprenderà il suo giro: in programma una serie di appuntamenti elettorali nelle Marche. fonte: CORRIERE DELLA SERA.IT

Read More...

mercoledì 2 aprile 2008

CONSIGLIO DI STATO: DC AMMESSA ALLE ELEZIONI??



1 aprile 2008 - Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dalla Dc di Giuseppe Pizza e ha disposto l'ammissione della lista - il cui simbolo scudocrociato era stato escluso dall'ufficio elettorale del Viminale - alle elezioni del 13 e 14 aprile. La decisione è stata presa oggi, in via cautelare, dalla quinta sezione del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso proposto da Raffaele Colucci (che la Dc di Pizza intende candidare al Senato), e ha così ribaltato la precedente ordinanza del Tar della Campania. In poche righe il Consiglio di Stato ha affermato un importante principio, e cioè che le controversie relative alla fase antecedente le elezioni "devono ritenersi rientranti nella giurisdizione del giudice amministrativo", mentre la cosiddetta giurisdizione domestica, di cui sono competenti le Camere, riguarda solo la verifica dei titoli di ammissione dei componenti. Dunque, per effetto di quest'ordinanza dei giudici di Palazzo Spada, la Dc di Pizza può tornare a 'correre' alle prossime elezioni. Ma avrà meno di 15 giorni per fare campagna elettorale, contro i 30 previsti per legge. (Ansa) NELLA FOTO IL SEGRATARIO DC PIZZA

Read More...

martedì 1 aprile 2008

MANIFESTAZIONE POLITICA UDC AD AIELLO


3 APRILE ORE 16:30
CASA DELLE CULTURE
AIELLO CALABRO



MANIFESTAZIONE POLITICA UDC

PRESIEDE

On Michele Trematerra: Capogruppo UDC Regione Calabria


INTERVENGONO:


Andrea Bruni: Commissario Giovani UDC Aiello Calabro

Dr. Raffaele Cesario: Segretario Provinciale UDC


CONCLUDONO:


On Roberto Occhiuto: candidato alla camera dei deputati

Sen. Gino Trematerra: Candidato al Senato della Repubblica

Read More...

Google