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giovedì 14 agosto 2008

Udc apre al Pdl

Il botta e risposta tra l'Udc di Casini e il Pdl non accenna ad abbandonare la cronaca di queste calde giornate agostane. Il «mai dire mai» con il quale Pier Ferdinando Casini chiude un'intervista rilasciata a Qn lasciando uno spiraglio all'ipotesi che in futuro l'Udc possa ritrovarsi nuovamente alleato di Berlusconi e Fini, lascia soddisfatto Gianfranco Rotondi, ministro per l'Attuazione del programma e leader della Democrazia cristiana per le autonomie che proprio ieri lo aveva invitato a «tenere aperto un dialogo con la maggioranza».
L'invito non era strumentale ma l'ho pensato ascoltando Forlani al funerale di Gava. La nostra generazione - continua Rotondi - rischia di aver fatto molta cronaca e nessuna storia e ritengo che è tempo di realizzare qualcosa di bello per la politica italiana». I toni usati da Rotondi, a quanto sembra usuali tra i vecchi amici della Balena bianca, si sono modificati immediatamente quando è arrivato il rifiuto dell'Udc ad entrare a far parte del Pdl. Il grande partito di centrodesta ha cambiato atteggiamento affidando la replica al portavoce di Forza Italia Daniele Capezzone: «Casini scelga, o prima di lui sceglieranno il Pdl i suoi elettori. Non c'è più spazio per illusioni terziste». «La mia impressione - afferma Capezzone - è che, a partire dal dibattito parlamentare sull'agenda autunnale, l'Udc e il suo leader Pier Ferdinando Casini farebbero bene a rimettersi nell'ordine di idee di scegliere l'intesa con il Pdl, partito che sarà capace di puntare al 50%+1 dei voti, e di rappresentare (unendo liberali, moderati, laici, cattolici) la forza in grado di assicurare la governabilità per lustri». A preferire un dialogo più diplomatico e rispettoso alle minacce di Capezzone è Osvaldo Napoli, vice capogruppo del Pdl alla Camera: «il Partito della libertà è nato nel fuoco della battaglia elettorale con battesimo, dunque, in piena regola per una forza che si è imposta all'attenzione degli italiani come un partito nuovo che può allargarsi in Parlamento e il libero confronto, invocato dal leader dell'Udc, si trova nel dna del Pdl. Eviterei di accendere polemiche o dispute improprie sul numero di delegati cattolici presenti nel partito che si propone di essere, come insegnava Alcide De Gasperi, un partito "dì cattolici" e non "dei cattolici". Il governo guidato da Silvio Berlusconi va giudicato nei fatti: valuti Casini come si sta muovendo il ministro della Pubblica Istruzione o il ministro delle Pari Opportunità o ancora il ministro dello Sviluppo e dell'Economia. Se la sua apertura al dialogo non è un semplice espediente, il confronto si può aprire fin da adesso sulle cose concrete». Non muoverà invece alcun appello per convincere il leader democristiano a sedere tra i banchi della maggioranza o addirittura come responsabile di un qualsiasi dicastero il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri: «Io penso che non debba esserci nessun inseguimento nei confronti di Casini che per due anni ha criticato il progetto del Pdl. Con l'Udc siamo alleati a livello locale e sul piano dei valori e dei contenuti ci sono molte che ci uniscono rispetto alle differenze, ma io resto convinto che il Pdl sia partito con il piede giusto e ribadisco che non bisogna andare all'inseguimento di nessuno».
Fonte:IL TEMPO.IT

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Pro Loco dimissionaria collabora con l'amministrazione comunale di Aiello Calabro per la realizzazione degli eventi estivi

Nei giorni scorsi è uscito il programma estivo del comune di Aiello Calabro che comprende diverse serate, tra cui molte iniziative di associazioni quali l’ANSPI, la compagnia teatrale ed il centro anziani che sono sempre attive sul territorio e tra mille difficoltà riescono ogni anno ad allietare le giornate estive del nostro piccolo borgo.
Nel programma inoltre si legge in collaborazione con la pro loco di aiello calabro. La domanda che noi ci poniamo insieme a numerosi cittadini è in che modo una pro loco dove il presidente è dimissionario, senza un collegio sindacale, una sede, un direttivo,ed in piena fase di rinnovamento dei vari organi statutari abbia contribuito alla realizzazione dei vari eventi!

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martedì 12 agosto 2008

L'ONOREVOLE MICHELE TREMATERRA INCONTRA I CITTADINI DI AIELLO CALABRO

giorno 28 presso i locali dell’ex pretura il locale movimento giovanile dell’udc ha incontrato i cittadini. Ospite della serata, presieduta dal commissario locale dell’udc Andrea Bruni, l’On. Michele Trematerra, capogruppo dell’UDC alla regione Calabria. L’incontro, come ha spiegato lo stesso Bruni è stato puramente informale, con lo scopo di salutare i concittadini prima delle vacanze estive. Nonostante la stagione estiva inoltrata, la sala era gramita di gente, soprattutto di giovani. Nel suo intervento Bruni ha ricordato alcune battaglie condotte dall’On Trematerra nella sua attività di consigliere regionale, come quella per la cardiochirurgia a Cosenza e il ddl in riguardo al problema delle morti bianche e ha evidenziato come il gruppo regionale dell’udc, a differenza di tante altre realtà è composto da giovani che fanno squadra per rispondere al meglio alle problematiche della Calabria e si è fatto promotore di un’idea nuova di politica al passo con i tempi. Dal canto suo Trematerra, nell’elogiare l’attività del gruppo di Aiello ha illustrato altre iniziative del partito regionale, come quella che vede come primo firmatario Roberto Occhiuto e che consentirà quest’anno a 500 eccellenze calabresi di essere impiegate negli enti locali. Ha continuato mostrando come è importante eliminare le litigiosità di partito e fare squadra per arrivare a soluzioni concrete. Infine ha affermato di essere pronto per prepararsi ad assumere la leadership del partito in Calabria.

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