Facciamo circolare un'idea diversa....della politica.

lunedì 29 dicembre 2008

Valanga di elezioni in Calabria


Si vota anche a Cleto ed Aiello Calabro


Un valanga di elezioni la prossima primavera. Si voterà anche a Cleto e ad Aiello Calabro. Ma si voterà anche per la Provincia di Cosenza e in settanta comuni della Provincia. La tornata elettorale della prossima primavera è imponente nella nostra regione.
Si rinnovano due consigli provinciali e centocinquanta comuni. Si voterà il 6 e 7 giugno per le province di Cosenza e di Crotone. Entrambe sono governate dal centrosinistra. Ma si voterà anche in 148 comuni calabresi. La maggior parte di essi (74) in provincia di Cosenza, ma anche 26 in provincia di Catanzaro, 24 a Reggio e 12, a Crotone e Vibo Valentia.



Scritto da Staff Amantea.Net
sabato, 27 dicembre 2008 18:26

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giovedì 25 dicembre 2008

IL MESSAGGIO DEL PAPA NEL GIORNO DI NATALE

Benedetto XVI si prepara alla solenne benedizione Urbi et Orbi che pronuncerà alle 12 di fronte ai fedeli riuniti in piazza San Pietro
Servizio di Sonia Mancini

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mercoledì 24 dicembre 2008

BUONE FESTE


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domenica 21 dicembre 2008

Voto in Campania, il Pdl chiama l'Udc

Il Popolo delle libertà propone un'alleanza ai centristi in vista delle elezioni Regionali e Provinciali

ROMA - In vista delle elezioni Regionali e Provinciali in Campania il Pdl chiama l'Udc, proponendo un'alleanza ai centristi. Lo annunciano i coordinatori campani del Popolo delle libertà. «Il Pdl - spiegano Nicola Cosentino e Mario Landolfi - è disponibile a valutare con l’Udc la possibilità di compiere un percorso comune che, partendo dalle prossime elezioni Provinciali, conduca i due partiti ad affrontare unitariamente la successiva scadenza regionale».
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«BASTA COL BASSOLINISMO DEL DEGRADO» -«La situazione campana è tale - proseguono i leader regionali del Pdl- da richiedere a tutte le forze alternative al morente bassolinismo del degrado, del malgoverno e degli sperperi il massimo senso di responsabilità». «Il Pdl auspica - concludono i coordinatori regionali - che l’Udc definisca in tempi rapidissimi la propria collocazione nel quadro delle alleanze ed evidenzia sin da ora che le stesse risulteranno vincenti se avranno il pregio della chiarezza sotto l’aspetto programmatico e quello della coerenza sotto il profilo politico». FONTE:CORRIEREDELLASERA.IT

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Il futuro dell'Africa? Nero



Scritto da Elisa Arduini
sabato 20 dicembre 2008

Se la crisi economica globale si fa sentire in Occidente, l'impatto che avrà nei prossimi mesi nell'Africa Sub-sahariana e nell'Africa Australe potrebbe essere devastante. Ad affermarlo in una intervista alla Reuters non è uno qualsiasi ma uno dei maggiori esperti mondiali di questioni africane, Mike Davies, personalità di spicco di Eurasia Group, società di consulenza con base a New York.
Secondo quando afferma Davies la maggior parte dei Paesi dell'Africa Sub-sahariana e dell'Africa Australe (escluso il Sudafrica) sono meno integrati nei mercati finanziari globali rispetto a molte altre regioni. Tuttavia non sono immuni dall'impatto negativo della crisi. Devies afferma che tutti i Paesi della regione subiranno gli effetti della crisi dovuti principalmente alla caduta delle esportazioni, al calo delle rimesse dall'estero, al blocco degli investimenti esteri e soprattutto alla forte diminuzione degli aiuti internazionali.
Questo provocherà l'aumento della disoccupazione mentre il rallentamento del PIL (prodotto interno lordo) farà si che le pressioni sui Governi aumentino a dismisura incrementando in maniera esponenziale il rischio politico. Tra questi Paesi, secondo Davies, lo Zambia è senza dubbio quello più a rischio. Ma anche altri Paesi dove ne 2009 si terranno elezioni politiche sono seriamente a rischio politico, tra questi in particolare Davies individua il Botswana, il Malawi, il Mozambico, la Namibia e il Sud Africa, oltre all'Angola dove con ogni probabilità il prossimo anno si terranno le elezioni presidenziali. In questi contesti i partiti di opposizione cercheranno di capitalizzare le risposte lente alla crisi dei vari Governi aumentando quindi proprio il rischio politico.
Un altro punto importante che Davies tocca è quello delle riforme politiche e sociali. Secondo l'esperto dell'Eurasia Group anche se in molti Paesi dette riforme sono state implementate il rischio che subiscano un brusco rallentamento a causa del venire meno degli aiuti promessi dall'Occidente proprio in cambio di dette riforme è molto alto. Un discorso a parte Mike Davies lo fa per due dei principali attori e investitori dell'area: Cina e India. Negli anni scorsi l'Africa Australe è stata interessata da forti investimenti di questi due Paesi, soprattutto dalla Cina. Nel prossimo futuro Davies individua un forte rallentamento degli investimenti in infrastrutture specie da parte cinese, che invece si concentrerà maggiormente sullo sfruttamento delle risorse, petrolio e uranio in modo particolare. Le società indiane a loro volta si troveranno in difficoltà a causa della mancanza di fondi e questo significherà che tutti i piani di investimento in Africa verranno messi in attesa. Se da un lato questo potrebbe essere un male, dall'altro potrebbe rilanciare i “donatori tradizionali”, quindi l'Europa e gli Stati Uniti, a patto che essi decidano di aumentare i fondi destinati alla cooperazione e sviluppo.
Proprio in merito alla cooperazione e sviluppo Davies pone l'accento su una serie di Paesi che hanno beneficiato dei programmi di riduzione del debito (sono 15 quelli dell'Africa Australe) e lascia intendere che nonostante lo sforzo questi Paesi abbisognano ancora di aiuto, in special modo Mozambico e Tanzania che ad oggi dipendono per oltre il 40% dagli aiuti internazionali. La massiccia riduzione degli aiuti allo sviluppo decisa dai vari Paesi occidentali (l'Italia pecora nera) potrebbe seriamente compromettere le azioni di sviluppo già avviate in questi Paesi scatenando una reazione a catena che porterà ad un massiccio aumento dell'emigrazione verso i Paesi ricchi con conseguenze difficilmente immaginabili per tutto il mondo.
In definitiva il quadro disegnato da Mike Davies per l'Africa Sub-sahariana e per l'Africa Australe è davvero nero. Quali le soluzioni? Innanzi tutto, al contrario di quanto sta avvenendo, è necessario un aumento dei fondi destinati alla cooperazione e sviluppo, con particolare attenzione a quelli destinati agli aiuti alla micro-economia, l'unica veramente in grado di riattivare i consumi a livello locale e quindi di far circolare beni e denaro. Poi particolare attenzione va dedicata alle riforme costituzionali e politiche di molti Paesi. Esse vanno incentivate proprio con la concessione di aiuti sottoforma di costruzione di infrastrutture e di aiuti all'economia. Continuare sulla strada della riduzione degli aiuti all'Africa giustificando il tutto con la crisi mondiale, non solo è controproducente ma rischia di peggiorare la situazione globale proprio perché mette milioni di persone nella condizione di dover fuggire da quella situazione con ricadute importanti sui Paesi occidentali. L'Africa resta innegabilmente, nel bene e nel male, il cuore del mondo. Abbandonare l'Africa a se stessa è l'errore più grande che i paesi ricchi possono fare.

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Amantea. Inquinato anche l’Oliva Nel fiume metalli pesanti

Scritto da s.s. - Calabria Ora 18/12/2008

AMANTEA - Da mesi la Procura di Paola, il Corpo forestale dello Stato, i Vigili del fuoco di Paola, l’Arpacal, la Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, e l’Asl di Paola hanno concentrato la propria attenzione nella
zona del fiume Oliva. Il sospetto che al suo interno venissero smaltiti illecitamente rifiuti pericolosi per la salute c’è sempre stato. Ed una quasi conferma era giunta anche dalle ultime analisi il cui esito era risultato essere piuttosto preoccupante, se non allarmante. Oggi a viaggiare ancora una volta in tale direzione sono le indagini condotte dalla Capitaneria di Porto Guardia Costiera che hanno appurato come una delle società calabresi poste sotto sequestro preventivo, ha anche smaltito nel corso del tempo notevoli quantità di rifiuti pericolosi contaminati da metalli pesanti (come berillio, cadmio, cobalto, stagno e rame) sotterrandoli lungo il corso del fiume Oliva. Lo stesso ricadente non solo in località Amantea – sito peraltro già sottoposto a sequestro nello scorso mese di maggio 2008 dagli uomini della Guardia Costiera - ma anche in agro di Aiello Calabro e Serra Aiello nonché in alcune zone costiere tra Amantea e Belmonte Calabro. Con ciò - secondo le accuse dell’autorità inquirente paolana - sono stati provocati ingenti danni sia all’ambiente fluviale sia a quello costiero interessato dall’attività illecita. Se poi a ciò si aggiunge il fatto che molti agricoltori prelevano acqua dal fiume per irrigare le coltivazioni o darla da bere agli animali di allevamento, la situazione, allora, assume contorni molto più gravi e preoccupanti.

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mercoledì 17 dicembre 2008

Tangentopoli 2, Bufera Pd. Commissari in vista





La questione morale pare si sia proprio ritorta contro coloro che l'avevano brandita nei confronti dei loro avversari politici. All'orizzonte, purtroppo, si affaccia una nuova "Tangentopoli". Segreteria del Pd sardo commissariata
ALGHERO - E' oramai una vera e propria bufera, quella che sta colpendo il Partito Democratico. Diversi gli esponenti politici finiti sulla graticola. La magistratura, infatti, ha messo sotto inchiesta numerosi personaggi che, a vario, ruolo ricoprono o hanno ricoperto incarichi nel partito di Veltroni.Un terromoto per il centrosinistra che segue il tonfo elettorale delle elezioni in Abruzzo. Per questo, il segretario nazionale, sta pensando di commissariare diverse regioni tra cui anche la Sardegna. Nell'isola potrebbe arrivare Michele Meta, oppure il portavoce del Pd Andrea Orlando, entrambi veltroniani di ferro.In Sardegna la situazione è al tracollo già da diverso tempo co l'ala riformista in netto contrasto con la leadership "soriana" della Barracciu. Tali fratture hanno dato il via libera alle dimissioni del governatore. Non è esclusa anche una clamorosa "scisssione" con Spissu, Fadda, Lai, Marroccu e Cabras pronti a dar vita ad un'altra formazione più vicina all'ex-Ministro D'Alema. Intanto la cronaca nazionale riferisce di nuovi indagati e fermi da parte delle Autorità di Polizia. In manette è finito il Sindaco di Pescara, Pd, e anche due assessori del Comune di Napoli. La questione morale pare si sia proprio ritorta contro coloro che l'avevano brandita nei confronti dei loro avversari politici. All'orizzonte, purtroppo, si affaccia una nuova "Tangentopoli". fonte: http://www.algheronotizie.it/articoli.php?id_articolo=8654

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Famiglia Cristiana: «Questione morale riguarda tutti, sennò è la morte della politica»


La questione morale «ormai riguarda l'intera politica italiana». È quanto scrive padre Bartolomeo Sorge cui «Famiglia Cristiana» ha affidato il commento politico sul numero in edicola questa settimana. Per questo, secondo il settimanale cattolico, è necessario «restituire un'anima alla politica», perché «anche la politica ha un'anima: gli ideali e i valori, su cui si fondano le scelte e a cui s'ispirano i politici che le compiono. Se la politica (o il partito o il politico) perde l'anima, muore, marcisce e si decompone». In qualche modo il fortissimo astensionismo alle elezioni amministrative abruzzesi lo testimonia: la percezione di una fine e di ogni fiducia. La questione è trasversale, tocca la sfera della politica e del rapporto con la gente in geenre. Ma il settimanale paolino fa poi una precisazione: se poi questo avviene in un partito, come il Pd, che vorrebbe presentarsi come 'nuovo', vuol dire che non è ancora nato o che è nato morto».Come fare allora? «In primo luogo, vanno recuperati i valori etici e ideali, oggi offuscati. Ciò non dovrebbe essere impossibile, visto che essi sono richiamati esplicitamente dalla nostra Costituzione. Ripartiamo dunque dalla Costituzione!», scrive Famiglia Cristiana. Da quanto è già scritto sulla Carta Costituzionale, anche se nel governo c'è chi vorrebbe cambiarla. Nello stesso tempo «occorre rinnovare i canali della partecipazione democratica». Poiché«l'interruzione del dialogo con la gente è un altro aspetto della morte della politica». «Ecco perché», continua il settimanale, «non è possibile risolvere la 'questione morale' senza le necessarie riforme istituzionali». Ancora una volta, però, queste riforme (dalla scuola alla giustizia, al federalismo) «vanno fatte d'accordo e non a colpi di maggioranze mutevoli; altrimenti nasceranno morte». «Tuttavia» continua Famiglia Cristiana «il passaggio decisivo per risolvere la 'questione morale' resta il rinnovamento della classe dirigente. Non esistono politici intramontabili, uomini per tutte le stagioni».«E il cristiano?» si chiede in conclusione Famiglia Cristiana. «La 'questione morale' lo interpella due volte, come cittadino e come credente. Perciò, mentre si impegnerà con tutti gli uomini di buona volontà per restituire un'anima alla politica, si sforzerà di precederli con un limpido esempio di stile evangelico». «Operare secondo una logica di servizio al bene comune, quindi con umiltà e mitezza, competenza e trasparenza, lealtà e rispetto verso gli avversari, preferendo - conclude padre Sorge sul settimanale cattolico - il dialogo allo scontro, rispettando le esigenze del metodo democratico, sollecitando il consenso più largo possibile per l'attuazione di ciò che obiettivamente è un bene per tutti». FONTE:L'UNITA'.IT

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Credito in Calabria: interessi a tassi di usura

Solo un'ipocrita interpretazione della legge sull'usura tiene fuori dalle Procure i vertici delle banche italiane". Lo afferma il presidente della Confesercenti di Cosenza, Mimmo Bilotta, commentando la presa di posizione del presidente di Confindustria Calabria, Umberto De Rose, che ha annunciato esposti all'autorità giudiziaria nel caso in cui le banche non ridurranno i tassi d'interesse. "I sistematici abusi delle voci accessorie - sostiene Bilotta in una nota - che si sommano al tasso nominale, generano tassi effettivi molto al di sopra dei tassi soglia penalmente sanzionati. La politica vessatoria attuata dagli istituti è tanto più grave se si pensa che i tassi applicati hanno appesantito i bilanci delle nostre aziende, oggi considerate a rischio di 'crunch' sui fidi utilizzati. Se le banche avessero applicato tassi medi solo pari alle medie nazionali, quegli stessi bilanci oggi ne farebbero aziende modello".Bilotta si rivolge poi al presidente della Commissione Abi Calabria, Marcello Calbiani, secondo il quale "se le aziende hanno progetti credibili, la banca le vorrà come clienti e abbasserà i tassi". "Quelle di Calbiani - afferma il presidente di Confesercenti - sono sconcertanti giustificazioni: i 10 miliardi di risparmi dei calabresi vengono utilizzati per finanziare le imprese del centro nord, con tassi inferiori ai nostri del 30%". Bilotta propone, infine, di cambiare la legge 108 ,dimezzando il tasso di soglia e chiede alla Confindustria di accogliere questa iniziativa. "Oggi - afferma Bilotta - alle banche è consentito di sconfinare sui tassi del 50%, restando nella legalità formale. Dimezziamo questa forbice riducendola al 25%". FONTE:TELEREGGIOCALABRIA.IT

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venerdì 12 dicembre 2008

DISAGI SULLA VIABILITA': CHIAMATI IN CAUSA COMUNE E PROVINCIA

Sono necessari interventi urgenti per la messa in sicurezza della SP 245 che collega Grimaldi con Aiello Calabro e della strada valle fondo Olivo, che collega il nostro borgo con Campora S. Giovanni. Infatti, le cunette sono ostruite, non consentendo così la corretta raccolta delle acque durante le piogge, causando l’allagamento delle strade. Una situazione che si ripete ogni anno e che mette in pericolo l’incolumità di quanti si trovano a transitarvi. Come se ciò non bastasse, adiacenti alle succitate strade, in alcuni punti si trovano degli alberi in panne, che a causa del vento potrebbero cadere, come è successo in questi giorni, costituendo un pericolo per gli automobilisti. Il nostro appello è rivolto all’amministrazione provinciale di Cosenza, a cui spetta la competenza di queste vie perché si prodighi ad avviare un lavoro di pulizia delle cunette e di taglio degli alberi adiacenti alle strade. Una scena analoga si ripete per le strade comunali, dove le cunette, piene di erba, terra e fogliame non raccolgono le acque provocando l’allagamento delle stesse. Questo vale per le frazioni di Coschi, Stragolera, Bocca Ceraso, Carpinette, Cannavali, Calendola ecc. Anche il comune di Aiello, come la Provincia di Cosenza non ha provveduto al taglio degli alberi che potrebbero intralciare la carreggiata in caso venissero abbattuti dal vento. Il nostro appello pertanto è esteso all’amministrazione comunale di Aiello Calabro perché provveda una volta per tutte a risolvere la problematica. In questi giorni di forte maltempo sono molti purtroppo i disagi che si stanno registrando sul nostro territorio. Stiamo assistendo a strade allagate, frane e pietre che restano sulla carreggiata per diverso tempo. È ora che provincia e comune inizino ad investire di più sulla sicurezza stradale, cominciando magari a praticare l’ordinaria manutenzione.

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domenica 7 dicembre 2008

IL MOVIMENTO GIOVANILE DOPO UN ANNO DI ATTIVITA'


Ha avuto un buon esito la manifestazione organizzata dal movimento giovanile in occasione del suo primo anniversario, presso i locali dell’ex Pretura. All’incontro, presieduto dal commissario locale, Andrea Bruni hanno preso parte l’On. Roberto Occhiuto, l’On. Michele Trematerra e il commissario provinciale dei giovani UDC, Clorinda Scarpelli. Dopo i soliti saluti di rito, Bruni ha evidenziato come, malgrado il mutamento dello scenario politico nazionale che ha portato alla scomparsa di alcuni partiti che hanno fatto parte della storia della repubblica, l’UDC nella piccola cittadina sia continuato a crescere ed affermarsi, realizzando nell’ultima tornata elettorale una percentuale (15%) tra le più alte di medio e basso tirreno. Bruni ha continuato passando in rassegna le varie iniziative e battaglie intraprese dal movimento in questo primo anno di vita, mostrando come spesso, senza gestire potere, sia riuscito a sbloccare diverse situazioni. Ha continuato il commissario provinciale Clorinda Scarpelli, che nell’elogiare l’attività del gruppo aiellese definito come punta di diamante del movimento giovanile casentino, ha auspicato l’impegno da parte dei giovani aiellesi per la costituzione di un locale dipartimento per le pari opportunità. Dal canto suo l’On. Michele Trematerra ha illustrato la situazione politica regionale e nazionale. Ha ricordato alcune iniziative e proposte di legge intraprese dal gruppo, come quella sulla fuga dei cervelli. Ha continuato spiegando come il crack sulla sanità che ha creato un debito enorme sia da addebitare in parte alla classe politica che non è stata in grado di gestire al meglio le risorse. Infine si è detto, in linea di principio, favorevole al federalismo fiscale purché questo non danneggi il Sud. Secondo l’On. Trematerra, perché si possa attuare è necessario prima che la politica crei le condizioni per farlo, cioè fare in modo ad esempio che la Calabria possa raggiungere lo sviluppo della Lombardia in modo che tutte le regioni partano dallo stesso livello. Occhiuto ha iniziato complimentandosi con il gruppo aiellese per tutte le iniziative intraprese e ha sottolineato che il ruolo dei giovani è essenziale per lo sviluppo e il rinnovamento della comunità. Ha continuato evidenziando come purtroppo il mezzogiorno risulta essere una terra dimenticata, questo perché gran parte degli uomini politici, che ormai, a causa dell’attuale legge elettorale e come se venissero nominati dai vertici dei partiti anziché essere eletti, rispondano più alle logiche di partito che alle logiche territoriali. Il Mezzogiorno – ha detto- appare nello scenario collettivo come la terra del malaffare, la terra in cui ingenti fondi che sarebbero dovuti servire al suo decollo sono stati dilapidati. Pertanto – ha aggiunto- è necessario, nel Sud e nella Calabria in particolare, creare una nuova classe politica credibile che possa invertire la rotta e portare il Mezzogiorno alla pari delle altre regioni del nord

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