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domenica 19 aprile 2009

Italia attacca, Malta viola regole Ue


di Fabrizio Finzi


ROMA - Primo round a Malta, ma combattimento ancora aperto con prevedibili strascichi polemici tra Roma e La Valletta e danni di immagine sia per Italia sia per Malta. Si è chiusa così, con il governo italiano che a denti stretti ha accettato di accogliere gli immigranti della nave Pinar, una giornata nervosa che ha visto una serrata triangolazione diplomatica tra Roma, Bruxelles e la piccola capitale maltese. L'Italia le ha provate tutte per convincere i maltesi ad accogliere i 140 immigranti da quattro giorni ospitati sulla nave Pinar nel canale di Sicilia, oggi mosso da un mare forza 4. Ha esercitato forti pressioni prima sulle autorità maltesi che non si sono mosse di un millimetro dalle loro posizioni; quindi, sulla Commissione europea affinché intervenisse sulle autorità dell'isola mediterranea. Lentamente, e dopo giorni di assoluto silenzio, la Commissione si è mossa, attraverso il suo presidente José Manuel Durao Barroso che ha sentito prima il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, quindi il premier maltese Lawrence Gonzi. Ma niente, Malta rimaneva irremovibile sulla sua decisione: quei 140 sfortunati non sarebbero mai entrati in territorio maltese. "L'Italia è uno dei Paesi fondatori dell'Europa, non poteva aspettare oltre mentre il mondo sgomento assisteva alle immagine di una nave ferma nel cuore del Mediterraneo piena di esseri umani, molti dei quali ammalati", ha spiegato una fonte diplomatica facendo ben capire che troppa era la differenza tra l'Italia e Malta per portare avanti ancora un testa a testa imbarazzante. Ma durissima è stata la reazione diplomatica dell'Italia: "Il Governo maltese non ha assecondato una richiesta anche europea, addirittura del presidente della Commissione Barroso, di rispettare le regole sulla ricerca ed il soccorso in mare che affidavano a Malta la responsabilità di accogliere nel loro Paese questi immigrati", ha detto in serata il ministro degli Esteri Franco Frattini confermando che l'Italia ha ceduto solo per "ragioni umanitarie" e che avrebbe ufficialmente posto il problema all'Europa durante la prossima riunione dei ministri degli Esteri della Ue. A conferma dell'irritazione italiana, una nota della Farnesina ha sottolineato come il ministro degli Interni Roberto Maroni stia "già predisponendo un dettagliato dossier sul caso" che sarà portato "alla diretta attenzione della Commissione Europea". L'incidente, come si vede, non è chiuso e Roma insiste nel denunciare il fatto che sia stato solo il Governo di Malta a "non rispettare le regole sulla ricerca ed il soccorso in mare". La bella stagione che avanza, poi, contribuirà a creare nuovi casi di competenza marittima sull'accoglienza degli immigrati. Un problema gravissimo, sia per l'Italia, sia per la piccola isola mediterranea. FONTE:ANSA.IT

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