Facciamo circolare un'idea diversa....della politica.

martedì 24 febbraio 2009

VIABILITA': PERICOLO LUNGO LA STRADA FONDO VALLE OLIVO



AIELLO CALABRO – è stato creato un grosso pericolo dall’ente provinciale sulla Strada Valle Fondo Olivo, nel tratto in prossimità del quale si trova una nota azienda agrituristica. L’area è interessata da cedimenti rocciosi, che, come già denunciato da noi a mezzo stampa l’anno scorso, invadono la carreggiata e costituiscono fonte di pericolo per gli automobilisti. La situazione è degenerata in questo periodo a causa del dissesto idrogeologico che sta interessando il nostro territorio, da rendere necessario un intervento da parte della Provincia per salvaguardare l’incolumità degli automobilisti. Tuttavia, l’intervento è stato eseguito in un modo che sta facendo discutere quanti, per motivi di lavoro ecc si trovano a transitare lungo questa via. Sebbene i massi adagiati su un lato della carreggiata sono in grado di bloccare un eventuale movimento franoso, occupano quasi un’intera corsia e per di più in piena curva e in condizioni di visibilità limitata per gli automobilisti. Il rischio di una collisione tra veicoli provenienti dagli opposti sensi di marcia è elevato. Eppure basterebbe istallare dei semafori e far circolare le vetture a sensi alterni per evitare qualche eventuale tragedia. Rivolgiamo il nostro appello all’assessore alla viabilità della provincia di Cosenza perché vengano adottati dei provvedimenti seri per questo tratto di strada, che è la più trafficata dalla popolazione aiellese e non solo e chiediamo più attenzione per il nostro territorio.
Approfittiamo dell’occasione per segnalare che in località Acquafredda manca dal mese di Novembre lo specchio parabolico, essenziale per regolare l’accesso di alcune stradine interne alla S.P.

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venerdì 20 febbraio 2009

OCCHIUTO: "Proviamo a ricostruire la Calabria"


Di Alesandro Caruso


ROMA - L'onorevole Roberto Occhiuto, deputato dell'Udc, ha la lealtà di dirlo: "Sto vivendo con difficoltà il fatto di aver iscritto il mio nome in una categoria, quella dei politici, che non è amatissima in questo momento". Ma non si demoralizza e indica la via del rinnovamento. È compito dei politici, soprattutto di quelli giovani e preparati come lui, quello di proporre un nuovo appeal della classe politica. Si parte da ciò e si procede parlando del mondo dell'impresa, che conosce molto bene.
D: La sua notorietà in Calabria è anche dovuta alla legge regionale fatta approvare da lei in favore dei giovani laureati, per farli inserire nell'amministrazione regionale.
R: Questa è sicuramente la legge a cui sono più legato il cui obiettivo era quello di individuare nel capitale cognitivo della Calabria una risorsa economica e sociale di sviluppo. Molti l'hanno definita una legge in favore dei laureati ma a me piace definirla una legge a favore dello sviluppo della nostra regione. Oggi nell'economia della conoscenza il capitale umano è un valore aggiunto.
Sono contento di essere riuscito a fare finanziare questa legge con sei milioni di euro per il primo anno e con una norma che impegnava il consiglio regionale a rinnovare il finanziamento negli anni successivi con tre milioni di euro. La mia ambizione con questo provvedimento era quella di aprire una discussione su come rendere la Calabria più accogliente verso quelli che, come i giovani laureati, hanno la forza e la fantasia per farla crescere.
D: Che considerazioni si possono fare su questo vortice giudiziario che si è abbattuto sulla Calabria?
R: Sto vivendo con difficoltà il fatto di aver scritto il mio nome in una categoria, quella dei politici, che non è amatissima in questo momento, soprattutto in Calabria. Il problema è che da noi la politica e le sue istituzioni rappresentano il mercato o gran parte di esso. Le aziende che generano un maggiore atturato sono quelle che hanno grandi commesse dalla pubblica amministrazione. In questo senso una riforma interessante sarebbe quella di fare della Regione un organismo solo di programmazione e non di gestione onde evitare che le energie dei politici siano impegnate in attività che spesso hanno poco a che fare con lo sviluppo perché orientate alla difesa di interessi particolari. Per introdurre maggiore responsabilizzazione nella classe politica calabrese sto studiando un progetto di riforma dell'art.126 della Costituzione per stabilire che fra le cause di scioglimento dei consigli regionali ci sia anche l'incapacità amministrativa dei governi regionali in ordine alla tenuta dei conti.
D: Da ex imprenditore quale pensa che sia la ricetta per rilanciare la piccola e media impresa in Calabria?
R: In Calabria ci sono dei problemi strutturali che rendono molto difficile fare impresa. Manca una vera e propria politica di sviluppo che concentri le risorse negli investimenti che interpretano la vocazione allo sviluppo per la regione ed evitino la modalità dei finanziamenti a pioggia. C'è necessita di rivedere anche il regime di aiuto alle imprese. Quanti hanno dimostrato di saper fare impresa ritengo che debbano poter far ricorso al contributo a fondo perduto, che è una forma di indennizzo per i problemi che devono sopportare. Ma sono altrettanto convinto che dobbiamo superare la cultura per cui si può fare impresa solo laddove ci sono finanziamenti pubblici. L'impresa si sviluppa dove c'è mercato e non necessariamente dove si riescono a reperire finanziamenti. A questo si aggiunga una maggiore azione di lobbing che gli imprenditori calabresi dovrebbero impostare nei confronti della politica per indirizzarla a fare delle scelte giuste per lo sviluppo dell'impresa.
D: E per rilanciare la classe politica?
R: Oggi i politici del Sud dovrebbero studiare, acquisire competenza e confrontarsi sul piano delle competenze dello sviluppo locale con i politici del nord. Ho smentito in questi primi mesi di esperienza parlamentare il pregiudizio che avevo nei confronti dei politici della Lega che, contrariamente a quanto pensavo, sono molto preparati sulle politiche di sviluppo.
Io non so se i politici del mezzogiorno hanno le idee chiare sul nuovo modello di meridionalismo che bisogna proporre al paese. Un modello che non si basi solo sulla richiesta di risorse, ma sulla spiegazione che un paese non cresce se si sviluppa solo una parte di esso. Dobbiamo spiegare che è conveniente per il nord investire nella crescita del sud.
D: Come si comporterà il suo partito alle prossime elezioni regionali?
R: Noi vorremmo contribuire a creare una coalizione che si caratterizzi per la qualità del governo che vuole esprimere. Il mio partito non sceglierà l'alleanza in ragione del candidato e del suo colore politico, ma in base agli impegni che il candidato assumerà sulle riforme necessarie alla Calabria. Sento dire da più parti che il prossimo presidente dovrà essere scelto con le primarie. Io vorrei che invece la politica abbia il coraggio di fare le primarie sulle riforme da fare impegnando la coalizione che governerà a realizzarle e presentando queste riforme in anticipo. Magari chiedendo anche al futuro presidente di impegnarsi a porre la fiducia pena lo scioglimento del consiglio regionale. Cercheremo di realizzare questo obiettivo sapendo che noi saremo decisivi per far vincere gli uni o gli altri, e questo ci responsabilizza. Fonte: IL DOMANI

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giovedì 19 febbraio 2009

Replica dell'UDC alle accuse del Vicesindaco Iacucci.

Andrea Bruni, responsabile del Movimento dei giovani dell’UDC restituisce al mittente gli insulti e invita il vice Sindaco, Franco Iacucci, a documentarsi sui fatti realmente accaduti, stravolti abilmente dalle dichiarazioni rese al “ Quotidiano della Calabria” in data odierna. Prima di lanciare strali contro chi conduce, una battaglia di civiltà prima ancora che politica, il sig. Iacucci, rispetti il ruolo propositivo e innovativo, che svolge il movimento dei giovani UDC, che , peraltro, nei momenti particolari ha saputo confrontarsi con l’amministrazione comunale, rappresentata dal primo cittadino, Gaspare Perri. I giovani del movimento dell’UDC riconfermano quanto denunciato pubblicamente e accrescono le critiche verso l’amministrazione comunale la quale non ha garantito tempestivi interventi per alleviare i disagi, derivanti dall’impercorribilità delle strade, cui sono andate incontro diversi cittadini. Nel nostro caso i dati ci confermano che a seguito dell’ondata di neve che ha colpito il nostro territorio, diverse famiglie, con anziani, cardiopatici e handicappati sono rimaste bloccate per giorni. L’ente comunale, e non già l’Enel cui va il nostro riconoscimento per il servizio svolto, non ha provveduto ad interpellare un’impresa che disponesse nell’immediato di mezzi idonei per la pulizia delle vie innevate. I cittadini residenti nelle frazioni di Tavolone e Stragolera, Serra Pilata hanno dovuto attendere la tarda sera di venerdì per poter uscire dalle proprie abitazioni; mentre le frazioni di Persico e Buda sono rimaste isolate fin quando la neve si è sciolta perché il Comune non ha provveduto a inviare dei mezzi meccanici idonei in quelle zone. Alla faccia della tempestività.
Preciso che sebbene i tecnici Enel, che ringrazio per il lavoro svolto nel territorio, siano intervenuti tempestivamente, non hanno potuto riparare il guasto, perché la strada che conduceva allo stesso era bloccata dalla neve che il Comune non ha provveduto a spazzare, lasciando le frazioni di Coschi, Tavolone e Serra Pilata senza corrente elettrica per più di 36 ore. Questa è la realtà dei fatti registrati che non possono essere stravolti dal sig. Iacucci ricorrendo a metodi di antica memoria, discreditando chi con coraggio si pone in difesa della verità storica e dei più deboli, che sulla propria pelle hanno vissuto il disagio derivante dall’innevamento e dal blocco delle strade.
La cosa più grave e più eclatante, che va al di là di ogni senso di civiltà, è che nemmeno la via di accesso al cimitero è stata ripulita, creando seri disagi. Solo l’intervento di alcuni volontari, domenica u.s. ha ripristinato l’accesso all’area cimiteriale. Disagi si sono registrati anche nel centro storico, dove i cittadini sono rimasti bloccati a causa del ghiaccio poiché non si è provveduto a spargere il sale in modo adeguato.
Al di la delle farneticazioni politiche cui ricorre il nostro Vice Sindaco, Franco Iacucci, per costruire efficienze inesistenti, rimane il fatto che i cittadini sono consapevoli dei disagi che hanno vissuto, e che noi, recandoci personalmente sul luogo, cosa che avrebbero dovuto fare i nostri amministratori, abbiamo toccato con mano e di cui ci siamo fatti portavoce. Respingo con fermezza l’accusa di voler trarre consenso elettorale da situazioni di disagio. Questo non è nella mia cultura e casomai rispecchia i modi di fare dell’autore dell’articolo. Rammento al sig. Iacucci, infine, che l’esercizio della critica rappresenta l’essenza vera della democrazia. A tale esercizio, il movimento dei giovani UDC non intende abdicare anche se a qualcuno potrebbe dare fastidio.

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“Per il maltempo interventi tempestivi”. La replica del Vicesindaco Iacucci.

Aiello Calabro- “La denuncia di alcuni settori dell’opposizione comunale in merito a presunti ritardi e disservizi registratisi a seguito dell’ondata di maltempo che ha particolarmente colpito il nostro comune ed alcune nostre contrade, provocando danni e disagi di considerevole proporzione, non solo è priva di qualsiasi fondamento, ma offende il lavoro di quanti, con sacrificio ed abnegazione, si sono immediatamente prodigati per assicurare interventi immediati e tempestivi”.
E’ quanto afferma in una nota, il Vicesindaco di Aiello Calabro, Franco Iacucci, anche a nome del sindaco, momentaneamente assente perché ammalato.“ Mai – prosegue Iacucci – avremmo voluto replicare a chi suole ricorrere a falsità e menzogne pur di tentare di trarre profitto e consenso da situazioni e problematiche che riguardano la vita e la quotidianità dei nostri cittadini, ma l’amore della verità ci impone di smentire decisamente quanto affermato sulla stampa da questi sprovveduti settori dell’opposizione e di ringraziare tutto il personale Enel di Paola, a cominciare dal primo dirigente Antonio Eraante per arrivare fino all’ultimo operaio, per la tempestività con cui sono intervenuti e per la qualità del servizio che costantemente hanno sempre assicurato ed assicurano al nostro Comune. . In questa come in tante altre occasioni, non sono solo intervenuti tempestivamente, ma hanno lavorato ininterrottamente, dalle 6 del mattino fino a notte inoltrata, per ripristinare e garantire i servizi a tutti ed in ogni angolo del nostro territorio”.
“Affermo ciò – conclude Iacucci – senza alcun timore di essere smentito e con la piena consapevolezza di rappresentare il sentimento comune della maggioranza dei miei concittadini che, ancora una volta, sono stati testimoni della professionalità e della grande abnegazione con cui il personale Enel ha immediatamente risolto problemi ed alleviato disagi che, se si fossero prolungati nel tempo, avrebbero senz’altro causato ulteriori danni e difficoltà alle nostre popolazioni”.

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domenica 15 febbraio 2009

Neve ad Aiello: Strade bloccate e luce saltata per più di 36 ore




AIELLO CALABRO – Si è trasformata in un’odissea per i cittadini residenti nelle frazioni di Coschi, Casaline, Stragolera, Serra Pilata, Tavolone, Persico, Bocca Ceraso e Buda, l’ondata di mal tempo che ha interessato l’intero territorio negli ultimi due giorni. Accanto ai caratteristici paesaggi coperti di neve, si sono registrati una serie di gravi disagi e disservizi. Alcune frazione sono rimaste dalla notte di venerdì u.s. ad oggi senza corrente elettrica a causa di un guasto, provocato dal mal tempo, che malgrado le incessanti segnalazioni dei cittadini, la società ENEL distribuzione ha riparato inviando i propri tecnici sul luogo solo questa mattina, anche grazie all’intervento dell’opposizione consiliare che ha più volte ha sollecitato il caso agli amministratori. Secondo alcuni cittadini, il ritardo che si è registrato nel ripristino della rete elettrica e che ha lascito diverse famiglie, nelle frazioni di Coschi, Serra Pilata e Tavolone, per più di 36 ore senza luce, è in parte da addebitare anche all’amministrazione comunale, perchè l’ente non ha provveduto a ripulire dalla neve in tempo utile la strada, che conduce al luogo in cui si è verificato il danno e che non ha concesso ai tecnici di intervenire prima. Una situazione tanto grave quanto vergognosa. I disagi non finiscono qui, alcune frazioni, quali Persico, Stragolera e Buda sono rimaste bloccate fino a tarda sera perché il Comune non ha provveduto ad inviare tempestivamente dei mezzi adatti a sgomberare la carreggiata. Il criterio in base al quale le strade comunali sono state ripulite è stato il seguente: verso le 10 circa, dopo aver sgomberato anche alcune strade private, una pala meccanica ha ripulito la strada Coschi - Persico, per una breve tratto. Secondo quanto riportato, il mezzo inviato dal Comune era troppo grande per poter sgomberare interamente questa via e pertanto, nella tarda sera, a seguito delle numerose segnalazioni da parte dell’opposizione consiliare è stato inviato un mezzo più piccolo, in grado di percorrere la strada per la sua intera lunghezza. A questo punto, alcune domande sorgono spontanee: perché non si è provveduto sin dalla mattina a interpellare un’impresa che disponesse nell’immediato di un mezzo idoneo che potesse percorrere l’intero tragitto, risparmiando denaro pubblico ed evitando di creare molti disagi per i cittadini? Perché utilizzare due mezzi meccanici per pulire la stessa strada?perchè tra il primo e il secondo intervento sono passate quasi dieci ore? perché alcune strade sono state liberate e altre no?Lo sgombero delle vie inoltre è stato eseguito alla meno peggio e le case adiacenti alle stesse sono rimaste chiuse dalla neve spazzata dalla strada. Ad aggravare questa situazione, il fatto che molte persone disabili, malate, allettate e anziani sono rimaste al freddo e al buio, senza la possibilità di essere soccorse in caso di emergenza a causa delle strade chiuse dalla neve e senza la possibilità di utilizzare eventuali apparecchiature medicali, necessarie per la loro salute.
Tutto ciò dimostra come i nostri amministratori non siano stati in grado di elaborare un piano di emergenza efficace ed efficiente, che avrebbe potuto evitare tanti disagi e pericoli, soprattutto a quelle fasce più deboli come gli anziani e i diversamente abili che abitano le nostre contrade, spesso da soli.
Dal nostro canto, annunciamo il nostro impegno al fine di elaborare una petizione da sottoporre ai Responsabili di ENEL Distribuzione al fine di chiedere un servizio più efficiente nelle nostre zone.

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sabato 14 febbraio 2009

Federalismo svolta storica o salto nel buio: faccia a faccia tra dell’On.li Roberto Occhiuto e Matteo Salvini (Lega Nord). TERZA PARTE

Approvato al senato il Decreto Legge sul federalismo fiscale! Euna svolta storica o un salto nel buio senza copertura finanziaria?


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sabato 7 febbraio 2009

Aiello Calabro: FRANE - SOLO DISSESTO IDROGEOLOGICO?




AIELLO CALABRO – Come nel resto della regione, anche nel nostro territorio si sono verificate frane, alluvioni e smottamenti. Stiamo assistendo a strade chiuse da settimane, fiumi straripati ecc. Non c’è dubbio che in parte questi disagi siano da imputare al dissesto idrogeologico, che interessa in misura maggiore la Calabria rispetto alle altre regioni; però è anche vero che le piogge non sono l’unica causa di questi disastri. Cedimenti del terreno stanno interessando l’intera provincia in larga misura e pertanto non possono essere imputati esclusivamente alle condizioni meteorologiche. Il mancato intervento di manutenzione del territorio, di definizione dei piani per la messa in sicurezza delle aree a rischio, la mancata tutela ambientale e idrogeologica sono la causa portante di questi disastri, da attribuire alla mancata azione preventiva delle istituzioni sul territorio. Sono bastate delle precipitazioni superiori alla norma perché un fiumiciattolo come il “Maiuzzo” abbia causato problemi seri per la popolazione Aiellese e non solo, interrompendo un’arteria di collegamento molto importante come la strada “Valle Fondo Olivo”. In questo caso ad esempio, non credo si possa parlare di dissesto idrogeologico. Sarebbe bastato un intervento per la messa in sicurezza dell’area, mediante la costruzione di argini adeguati e strutture idonee ed opportune operazioni di pulizia del letto del corso d’acqua. . Come è il caso anche della frana che è caduta in località “Calvario”, sfiorando una tragedia, sotto la quale era stato costruito un parcheggio, malgrado, come è stato documentato dalla stampa locale qualche giorno fa, l’opposizione avesse avvertito gli amministratori del pericolo di un possibile cedimento roccioso. La verità purtroppo è che spesso quando si costruisce un’opera non si calcola il rischio del dissesto idrogeologico e si adottano soluzioni che evidentemente rispondono poco alle esigenze del territorio.
Triste è anche la situazione che riguarda le strade provinciali che collegano Aiello rispettivamente con Cleto e Serra Aiello, chiuse al traffico da settimane ormai a causa di frane; così com’è il caso anche della strada Terrati - Lago. È anche in questa occasione l’emergenza è stata fronteggiata alla meno peggio. Persino la segnaletica lascia a desiderare, procurando seri pericoli per l’incolumità degli automobilisti. Infatti cumuli di terra spesso occupano intere corsie, segnalate a poca distanza dall’ostacolo e con segnaletica non adeguata al bisogno.
È fuor di dubbio che stiamo pagando le conseguenze di scelte politiche sbagliate effettuate dagli amministratori attuali e passati negli anni, che non hanno saputo razionalizzare un piano per la pianificazione e la messa in sicurezza delle aree a rischio. Del resto il problema del dissesto idrogeologico è un problema atavico anche nel nostro comune, che è stato interessato più volte negli anni da cedimenti, come quello recente del muro di cinta del cimitero cittadino.

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FEDERALISMO, SVOLTA STORICA O SALTO NEL BUIO? Partecipa l'On. Occhiuto. Seconda parte

Approvato al senato il Decreto Legge sul federalismo fiscale! E una svolta storica o un salto nel buio senza copertura finanziaria?




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giovedì 5 febbraio 2009

Aiello. «Carenze nella rete idrica e nell’illuminazione pubblica»

Scritto da b. p. - Il Quotidiano della Calabria 05/02/2009

AIELLO CALABRO – Ancora una interrogazione a risposta scritta che Alleanza di Progresso per Aiello, gruppo di opposizione in seno al Consiglio comunale rivolge al primo cittadino Gaspare Perri. Gli argomenti sui quali puntano l’attenzione i consiglieri di minoranza sono: le carenze della rete idrica e la mancata manutenzione dell’illuminazione pubblica nelle frazioni di Bocca Ceraso e Cannavali. Questioni datate e non ancora risolte, più volte denunciate, che però – evidenziano –«l’Amministrazione Comunale non ha mai cercato di risolvere ». Ecco le domande di AdP alle quali vorrebbe una risposta scritta da parte del sindaco: “Quali sono i motivi per cui le tubature dell’acque - dotto che serve le frazioni di cui in premessa sono state lasciate fuori dal terreno e non si è provveduto a interrarle come sarebbe necessario fare; Quanto è gravata sulle casse comunali la costruzione di tale acquedotto; È stato accertato che queste tubature, a causa degli agenti atmosferici cui sono esposte, non possano causare un inquinamento delle acque che i cittadini che abitano quelle zone utilizzano come potabili? Il Comune ha in programma di realizzare un lavoro per interrare le tubature oppure intende lasciarle ancora esposte agli attuali rischi? Qualche mese fa un incendio divampato in località Bocca Ceraso ha causato un’interruzione delle rete idrica proprio perché le tubature erano fuori dal terreno; quanto è costato al comune ripristinare il servizio? Ad oggi il problema è stato risolto oppure c’è il rischio che un altro incendio possa interrompere nuovamente la rete idrica? Ci sono nel territorio del comune di Aiello Calabro acquedotti che presentano le stesse problematiche?» Infine, in riferimento alla questione dell’illuminazione pubblica di Bocca Ceraso, Alleanza di Progresso chiede lumi del perché non venga effettuata da diverso tempo la regolare manutenzione, nonostante le diverse segnalazioni dei residenti.

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